15 settembre 2007

Cose che creano cose che creano caos

14 settembre, ore 20:30, circa

Driiin

Io: "Pronto?"
Lei: "Ciao, sono M., ti disturbo?"
Io: "No..." (mentre cerco di ricorda chi sia questa M.)
Lei: "Sai, ti stavo scrivendo un' e-mail ma... insomma... non mi veniva niente di pertinente, così ho deciso di telefonarti..., ho fatto male?"
Io: "No, certo che no..."
Lei: "Voglio solo dirti che ieri sera sei stato davvero un tesoro, mi sono divertita tantissimo, la cena era perfetta, l'ambiete era perfetto, tu sei stato perfetto... insomma, una serata davvero bellissima."
Io: "Senti..."
Lei: "Aspetta, voglio dirti ancora che ho apprezzato il fatto che... insomma... non sei stato come gli altri... non ci hai provato, mi hai riportato a casa, mi hai salutato e basta..."
Io: "Ascolta..."
Lei: "Mi sono fatta le paranoie tutta la sera... mi sono chiesta mille cose, non so se ho fatto bene. Ero paralizzata, da parte tua non arrivava nessun segnale e io non sapevo cosa fare. Avrai pensato che mi sono comportata come una liceale, vero? È vero che lo hai pensato?"
Io: "Ascolta..."
Lei: "Però...."
Io: "Ascolta..." (sono stato obbligato ad interromperla, ve lo giuro, era una mitragliatrice, parlava a raffica) "ascolta... credo davvero che tu abbia sbagliato numero..."
Lei: "Oddio, scusa... (risatina imbarazzata) ma dici sul serio? Che stupida che sono, scusami scusami scusami..."
Click (!)
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