9 settembre 2007

Sedetevi, cuccioli, che ora vi spiego

Scricciolo e Truciolo,

venite qui, qui sulle mie ginocchia, papà vi spiega cosa sta succedendo...

Come sapete, tra mamma e papà, ancora prima che si separassero, si è rotto qualcosa che prima era magico. Era tanto magico da farci desiderare di avere due bimbi stupendi come voi. Dopo la seprazione, come succede in Svizzera, è subentrata, tra noi e voi, la Commissione Tutoria Regionale, un'ente pubblico (non è un'istituzione, anche se dice di esserlo, perché non fa passare nessun valore ma, di questo, parleremo più a lungo in futuro) che non si interessa di quanto è successo in passato. Mette delle regole (che né voi né io abbiamo richiesto). Da quel momento possiamo vederci due giorni ogni due settimane. Ma io non sono un papà part-time, sono uno di quei tanti papà che vuole crescere con i prorpi cuccioli. Io aiuto voi a crescere, voi aiutate me a crescere e a vivere, orgoglioso come sono di voi. Allora il vostro papà, insieme a tanti altri papà separati, sta facendo di tutto per cambiare queste leggi assurde. Faremo rumore, tanto rumore, portando alla luce tutti i disastri combinati dalle CTR, facendo in modo che tutti sappiano chi sono quegli individui. La CTR dice di avere come scopo l'interesse dei minori. Ditemi, bimbi, è nel vostro interesse quello che state vivendo? Forse, chi lo sa, il papà avrà dei guai, qualche querela, qualche multa, chissà... persino qualche notte in prigione. Papà, di sicuro, lotterà per voi anche da dietro le sbarre... Sapete perché? Perché non sopporterei mai di vedervi crescere nonostante la mia assenza e non sopporterei mai di crescere senza di voi. Non sopporterei mai neanche che voi due, tra qualche anno, mi guardaste negli occhi dicendo "perché non hai lottato per noi, papà?". Vi giuro, dolci scimmiette, vi giuro che quel momento non arriverà mai. Papà lotta per voi.

Del resto, questo lo sanno, quei signori, noi tre, insieme, siamo felici. Vi adoro.

Ora andate dalla mamma, fate i bravi, ascoltate sempre quello che vi dice e, visto che siete gli ometti di casa, proteggetela. Questa notte, come tutte le notti, uscirò dal mio corpo per venire a vegliare sul vostro sonno.

Papà
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