13 dicembre 2008

Daglielo te, il titolo, se ti riesce

Stamattina volevo scrivere un post demente. Troieggiando per la rete, ho trovato questa foto e mi è passata la voglia di fare lo scemo.

Mi sono fermato a pensare; ora ridetemi pure in faccia o alle spalle, che tanto mica importa.


C'è un motivo per mandare a cagare i nostri problemi e pensare che questa fottutissima vita vada vissuta. Fino in fondo. A testa alta, lottando se serve, piangendo se serve e correndoci in contro con le braccia spiegate se serve.

Perché noi... tu, la sorella di tuo cugino di terzo grado, quello che è passato per strada guardandoti il sedere o quell'idiota che scrive ora... noi possiamo cambiare le cose. Il nostro vero e primo limite? Chiudiamo gli occhi con la pancia piena e non pensiamo che qualcuno, magari due case più in là, possa non riuscire a chiudere gli occhi perché la pancia, invece, ce l'ha vuota.

Noi possiamo decidere (e non ci sono cazzi che tengano) di essere il passante che neppure vede oppure quella bambola.

A me, e mica mi vergogno, stan scendendo delle lacrime che vaffanculo.

Vi abbraccio
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