13 dicembre 2008

Daglielo te, il titolo, se ti riesce

Stamattina volevo scrivere un post demente. Troieggiando per la rete, ho trovato questa foto e mi è passata la voglia di fare lo scemo.

Mi sono fermato a pensare; ora ridetemi pure in faccia o alle spalle, che tanto mica importa.


C'è un motivo per mandare a cagare i nostri problemi e pensare che questa fottutissima vita vada vissuta. Fino in fondo. A testa alta, lottando se serve, piangendo se serve e correndoci in contro con le braccia spiegate se serve.

Perché noi... tu, la sorella di tuo cugino di terzo grado, quello che è passato per strada guardandoti il sedere o quell'idiota che scrive ora... noi possiamo cambiare le cose. Il nostro vero e primo limite? Chiudiamo gli occhi con la pancia piena e non pensiamo che qualcuno, magari due case più in là, possa non riuscire a chiudere gli occhi perché la pancia, invece, ce l'ha vuota.

Noi possiamo decidere (e non ci sono cazzi che tengano) di essere il passante che neppure vede oppure quella bambola.

A me, e mica mi vergogno, stan scendendo delle lacrime che vaffanculo.

Vi abbraccio

103 commenti:

isterika ha detto...

essere vigili... ci hanno impastato con la dimenticanza e riuscirci è la cosa più difficile del mondo, ancora più difficile che prendere la laurea in ingegneria aereospaziale... ecco, se chiedessi a qualcuno: "tu cosa fai nella vita?" e questi mi rispondesse: "Io esercito la mia capacità ad essere vigile sul mondo"... io credo che lo amerei per sempre...

desaparecida ha detto...

che poi rimanere a guardare e girarsi dall'altro lato ...dopo,mi fa ancora più impressione!
Ci vuole coraggio a stare a questo mondo,coraggio ad allargare le braccia.
Coraggio a mettersi in gioco,a tenere gli occhi aperti e guardare il dolore che c'è e sostenerlo.

Ce ne vuole molto ...ma non siamo in grado di farlo,rimaniamo un triste strumento concavo che si nutre di cibo.
null'altro.

randomante ha detto...

oh
e lo vuoi mettere un collegameto a quella cosa di savethechildren? e che cazzo

beccatelo qua:

http://randomante.blogspot.com/2008/12/natale-siamo-tutti-meno-stronzi.html

randomante ha detto...

P.S.: io ieri ho pianto guardando telethon.

Maximilian Hunt ha detto...

Sei l'unico che mi fa passare dalla risata alla riflessione nel tempo di un post...
hai ragione su tutto

Maximilian

Federica ha detto...

sono concorde con isterika... essere vigili,sempre. non pensare di cambiare il mondo (non ce la faremmo), non pensare di non poter far nulla (troppo comodo), iniziare solo a guardare la realtà con altri occhi e poi sarà automatico agire di conseguenza.

una volta un amico mi ha detto che perdevo tempo e soldi e energie pperchè tanto il mondo ha sempre girato in una certa maniera. Io non voglio farlo girare diversamente, conosco i miei limiti. mi accontento di regalarmi una speranza, la speranza che grazie a me qualcuno oggi viva un po' meglio. anche solo una persona, non importa.

Tarkan ha detto...

Complimenti per il post: duro crudo ma efficace. Anche a me questa immagine va dritta al cuore e colpisce. Anche a me vedere foto di questo tipo fa pensare. E tremo, prego per non vedere queste immagini dal vivo. Perché se reagisco così di fronte a una foto, ho quasi paura di quale potrebbe essere la mia reazione vedendo di persona una scena simile...

Ma|Be ha detto...

.. che mi pare di tornare in quei miGliardi di discorsi su come noi fortunelli guardiamo queste scene che ci toccano, ci commuovono (in senso etimo); ed iniziamo a parlare e scrivere che il mondo si può cambiare, che bisogna fare di più.
la vera cosa è che a me si allarga quella vecchia crepa che ho nel Quore che queste immagini le ha viste dal vivo.
e allora che bisogna fare?
Lasciare tutto e andare ad aiutarla, questa gente, che è gente come noi.
è che ognuno ha la sua vita e ognuno è profondamente egoista; e il moto di compassione che proviamo dinnanzi a queste immagini, non è rivolto alle persone che vengono ritratte, ma alla nostra coscienza, e la lacrima che scende sul viso non è altro che l'espressione del nostro senso di colpa. almeno io così mi sento.
quello che possiamo fare, facciamolo. senza dire che il mondo non si cambia. perché invece si cambia. perché è nelle piccole cose che l'uomo riesce a dare il meglio di sé e a coinvolgere gli altri.
ma facciamolo in silenzio.

La Lunga ha detto...

io il titolo l'ho trovato, ed è "senza parole".
perchè è così che sono rimasta.

Antonia ha detto...

Ricordo lo slogan di una pubblicità che diceva :"Tanti possono.Tutti hanno il dovere" ...

Perchè il benessere,o almeno la possibilità di condurre una vita dignitosa,dovrebbe essere diritto di tutti e non provilegio per pochi ... e se mangi tu devo poter mangiare anch'io !!

Un sorriso.Forzato stavolta.Antonia.

Bruno ha detto...

a me è capitato di vedere scene del genere, mi è capitato di essere seduto a mangiare un boccone e a pochi metri una fila di bimbi appoggiati al vetro del locale che ti guardano...affanculo la cena...... mi è capitato di essere invitato nella capanna di un "samburu" e mi hanno accolto come la Regina elisabetta, mi è capitato di portare piu' e piu' volte qualche cosa ai bimbi, partivamo con zaini pieni di magliette, pantaloni, quaderni, matite (una goccia nell'oceano) e poi arrivati sul posto ti accorgi che in un attimo sparisce tutto........ sono scene di vita che ho vissuto che mi hanno cambiato molto..... abbiamo cercato di appoggiarci a delle missioni (in italia), con i roccaforte (sul ns web sotto il link solidarietà)e credimi che alla fine ci hanno obbligato a non fare piu' nulla e oggi credo poco nelle missioni e assolutamente NON appoggio le grandi iniziative ... come per esempio quella di questi giorni.........
Ti appoggio in pieno perchè ognuno di noi puo' e deve fare qualche cosa, da solo.....a volte basta veramente poco per aiutare un altro...a volte basta sorridere e involontariamente abbiamo gia' aiutato qualcuno...ciaooooooo
sta sera se non sai che fare vieni al nostro concerto.....beh dai siamo nelle LANGHE ma se parti ora ce la fai........ :-D

Mio ha detto...

Noi si può cambiare è vero, ma c'è chi in quel noi non vuole rientrare.
Solo egoismo, solo io, solo perché ci si sente intoccabili perché non si ha mai avuto, o non si hanno più, le pezze al culo? Non lo so. Peccato che di pezze ne hanno sul cuore sull'anima o forse tutto è sdrucito, consumato, inesistente. Tutto è andato.
Il problema è il diosoldo e nulla più. Diosoldo che ha portato una babola bianca-occidentale in un bambino che, in qualro tale, non conosce MAI razza, colore ed astrazione sociale. Diosoldo che chiude gli occhi e del quale per colpa nostra e d'altri non riusciamo a fare a meno.
Non mi si chieda cosa possa servire per uscirne, mica lo so, forse una nuova coscienza morale, però il problema è sempre Noi. E' sempre IO. E' sempre l'uno che contagia i mille.
Mica me ne frega di tentare di essere mille, a me fa indignare l'uno. Non per questo non ci provo anche se è difficile.
A presto,

Roberto

Balua ha detto...

.. certe immagini straziano.. e spesso, per non farci devastare, noi uomini del "primo mondo" preferiamo distogliere lo sguardo..

Suysan ha detto...

Dobbiamo vincere l'istinto di non guardare in faccia la realtà che hanno questi bambini e di pensare che tanto non si può fare nulla....anche parlarne come hai fatto tu è un inizio!!!
un abbraccio Suy

Piermatteo ha detto...

Povero... ma sai che guardando la foto è scesa anche a me una lacrima? Non credevo di essere così sensibile... Grazie Digito! :')

freespiritman ha detto...

Spesso mi scendono le lacrime, per scene come queste, ma poi mi sale la rabbia. La rabbia... e mi incazzo con me stesso, per essere come la strafottuta massa senza palle, che guarda e gira la faccia dall'altra parte e prosegue. Non aggiungo altro, quello che c'era da dire, lo hai già fatto tu con questo bellissimo post.
Ricambio l'abbraccio
Free

Amaracchia ha detto...

Son stanca di sentirmi sempre in colpa per essere nata in questa parte di mondo. Non ho la forza morale di lasciare tutto e andare a far qualcosa di più utile altrove, e questo non perchè il pensiero non mi venga, ma perchè so che non reggerei.
Mi accontento, per ora, di fare quello che posso da qui, cercando di costruirmi come persona e darmi una tranquillità mentale che è ancora troppo sfuggente.
Nel futuro chissà.

Ma nel frattempo, non mi si dica che ho la pancia piena, il cuore di vetro e lo sguardo altrove.

P.s.Ieri notte ho visto su Telethon il racconto della malattia di Borgonovo, il calciatore malato di Sla. Il cuore a brandelli.

Pietro ha detto...

essere vigile sul mondo dev'essere proprio un bel mestiere...

Anonimo ha detto...

"Per qualcuno sopra questa Terra una vita decente è rimandata ancora… Io sono come sono e faccio come posso ma mi vergogno di quanto mi costa un posto dove contare qualcosa”. Parole migliori non ne ho.
C'è chi (una a caso) si lamenta per i problemi che ha ma come mi ha detto una persona (uno a caso) alla fine dei conti ognuno tornerebbe con i suoi a casa.
Da me c'è un sole anomalo (fa caldo!) mentre a Roma: me ne sono andata via ed ecco la città allagata, non c'era questa emergenza da anni, ora sono pazza, i know, ma non è che una Roma piangente mi ha voluto dire che le manco, Amor...
Aike

Anonimo ha detto...

PS:Scusa se ho fatto la scema... questo post non lo meritava però, ripeto, parole più giuste di quelle che ho trascritto non ne ho.
Aike

L.a.v.i.n.i.a ha detto...

è vero, è vero...
ma è anche vero che la fotografia è un mezzo bastardo.
i fotografi sono furbi e fanno passare i messaggi che preferiscono.
proprio di recente ho avuto una discussione con una tipa che era stata invitata a scattare presso un centro diurno dove lavorano cinque signore affette da disturbi psichici. Il messaggio doveva essere "anche queste persone possono condurre una vita normale in un ambiente sano e sereno" e invece sta stronza ha fatto delle foto in bianco in nero, soprattutto primi piani. Su uno sfondo completamente buio ha messo in risalto solo le caratteristiche "malate" dei volti di queste persone. Facendole sembrare foto scattate in un manicomio pure malconcio.
I soggetti fotografati, ovvero i MATTI, quando hanno visto le foto hanno avuto la lucidità di capire che quella non era affatto cosa buona, non si sono riconosciuti e quindi con mia grande soddisfazione non hanno firmato la delibera per la mostra.
oh, tutto questo per dire, che se il colore della pelle di quel bambino fosse bianco la stessa identica foto provocherebbe tenerezza e calore.
Forse sono uscita fuori tema, boh.
Ovvio che penso che non serva affatto andare tanto in là per rendersi conto che c'è pieno di gente che muore di fame. e che povertà da noi è già non riuscire a pagare una bolletta a fine mese.
e che le mense, ad esempio, sono costrette a buttare quantità enormi di cibo, ma enormi enormi, a causa di leggi sanitarie che non ne permettono la distribuzione all'esterno.

cinzia ha detto...

IO, noi, chiunque, pieni di belle parole.Il problema e che appena andiamo a visitare il blog di un altro, abbiamo già dimenticato la foto postata dal DIGITO. Io che piango davanti a certe immagini, ma che poi mangio a tavola senza alzare un dito per loro.Io che piango perchè non posso fare niente, ma quando posso regalo i vestiti, i giochi, tutti nuovi, ma sempre usati per i poveri della mia città, da povera voglio aiutare i miei simili.Io che fumo, quando potrei regalare quei 5Euri per aiutare un altro.Io che voglio, ma spreco sempre in qualcosa di poco utile. Il mondo è pieno di IO, noi, chiunque, che farebbero tante cose, ma siedono a tavola, ridendo, scherzando.....e la foto postata dal DIGITO?

Digito....non ti conosco personalmente, ma sicuramente le tue lacrime ti fanno onore, sicuramente sei una grande persona che ha un cuore che batte, non solo per vivere.
Ti voglio bene. Un bacio Cinzia

JANAS ha detto...

sai credo di aver smesso di sognare che io e te, noi,
possiamo cambiare il mondo!
Invece non ho smesso di credere che se ognuno di noi, iniziasse dal nostro piccolo mondo, se ognuno iniziasse veramente a cambiare se stesso, se ognuno facesse una piccola fottutissima parte, nel proprio quartiere, nel proprio paese, aiutando qualcuno in difficoltà...e questa cosa si allargasse a macchia d'olio, forse il mondo potrebbe cambiare!
posso aiutare un bimbo in Africa in Afganistan...ma se non si risvegliano le coscienza e l'umana umanità ovunque, la mia non è che una piccola piccola goccia dentro un mare d'indifferenza!
io inizio da me! tu mi sembra abbia già iniziato!

Ishtar ha detto...

Io non smetto di sognare che si possano ancora cambiare le cose perchè se pensiamo che qualsiasi cosa si faccia tanto è inutile la diamo vinta a quanti ci speculano impunemente e vergognosamente su tutto questo, invece noi non ce ne accorgiamo ma in tutte le nostre azioni possiamo fare poco ma qualcosa che è sempre meglio di niente, io triturato il cervello dei miei familiari dicendo che non bisognoa buttare oggetti e abiti ancora in buono stato ma donarli a chi non ha nulla, di evitare di comprare alcuni oggetti articoli per il poco che so che porta cadaveri sui guadagni, e soprattutto che se proprio si deve spendere preferire i negozi e gli oggetti che incentivano l'equosolidale...
Scusa se faccio questo sfogo ma io rinuncerei a qualcosa io per fare stare meglio qualc un altro ma veramente lo farei...
Prima o poi ne farò un post dato che il periodo è quello giusto...
PS: ho notato che non ti sei fatto sfuggire il blog di vagamundo e fai bene è una persona molto profonda ma non hai più necessità di cercare in rete le traduzioni perchè ora alla fine del blog ha inserito il traduttore google così basta copiare li il testo selezionare la lingua e il gioco è fatto!

Mai arrendersi, ma abituarsi allo schifo che ci circonda, mai!

LEA ha detto...

é davvero una foto piena di umanità, e a vedere l'ingiustizia del mondo povero, tu che per caso(?)sei capitato fra quel 20% di mondo "pseudoricco" ti senti sempre un pò colpevole......Buon week anche a te!

gfd ha detto...

Caro Digito,il titolo lo hai già dato tu:
"BISOGNA VALUTARE MEGLIO I PROBLEMI"
Un abbraccio anche a te

.m. ha detto...

a me si sgretola il cuore.
e perdo il respiro in cocci:
mille pezzi di vetro al posto del pianto.
schegge che tagliano l'aria!
questo cumulo divento, quando penso ai bimbi che soffrono la bestialità degli adulti.
i bambini sono innocenti e mi sento impotente di fronte al loro malestare.
tu dici che noi possiamo cambiare il mondo, digito io ti credo forte perché lo penso anche io in fondo da sempre, ma ogni giorno vedo più asfalto sugli occhi delle persone.
e mi rileggo i libri da cui trarre il coraggio per andare avanti a credere che nel mio piccolo un sorriso ad un bimbo lo raccolgo sempre, ma non posso salvarlo con un abbraccio e un sorriso!!!
mi verrebbe voglia di eliminare tutte le bestie bipedi che si ostinano a fingere vita da uomini!!

e poi tu dici che sono aUanti??
e allora perché mi fa male il cuore e non so che fare?
non è giusto!

ARMANDO PARIS ha detto...

CARO AMICO MIO TI FACCIO UNA CONFIDENZA ! QUALCHE TEMPO FA SONO STATO IN POSTI DOVE C'ERANO QUESTI BAMBINI ED HO CERCATO DI AIUTARE COME POTEVO . . . ANCORA OGGI PROVO DA QUA AD AIUTARLI E QUESTO MI RENDE FELICE . . . TUTTI DOVREMMO FARE QUESTO SECONDO ME!

SEI UN GRANDE

UN ABBRACCIO

Nikita ha detto...

Devi aver viaggiato nei paesi in via di sviluppo e in quelli poveri in canna, per capire la ricchezza che ti circonda. Devi aver avuto fame, magari solo per un giorno, per capire cos'è la fame di chi la prova tutto l'anno, devi aver visto i bambini litigare per le tue vecchie adidas, magari anche un pò sformate, per capire cosa sia non avere le scarpe. Nei mie viaggi (mai fatti coi grandi tour operator), ho avuto la fortuna di patire un pò la fame, un pò il freddo, un pò la stachezza e un pò i dolori di pancia per l'acqua inquinata, insomma, tutto un pò e per quanto sia stato difficile, la consapevolezza che sarei rimasta povera, malata, affamata, solo per un pò, rendeva tutto più sopportabile. Ma poi, al rientro a casa, niente è stato più lo stesso ed ho apprezzato immensamente tutto quello che mi aveva dato l'essere nata nella parte ricca del mondo. Viaggiate gente, viaggiate ! e guardatevi attorno mentre lo fate. Vivete ! e mentre lo fate puntate al risparmio delle risorse del mondo, perchè se noi stiamo un pò meno bene, forse, chi è povero starà un pò meno male.

Nikita

M!KA ha detto...

Come non mai, digito, posso capirti. E, senza vergogna, ti dico che non passa sera in cui, nel mio letto, ricordo quanto era duro quel letto dove dormivo a Barsaloi, ma quanto avrei voluto darlo ai bambini che sapevo dormire a pochi metri da me, per terra. La vità è così: arriva un punto in cui apri gli occhi. i sogni finiscono, ela realtà ti sputa in faccia ciò che sei stato fino ad ora. nel mio caso, fino apoco tempo fa, una ragazza che si lamentava di problemi del cazzo, semnza pensare, come tu dici, a chi i problemi.. i Problemi.. i PROBLEMI.. ce li ha dawero. Ringraziamo Dio, o chi per lui, per averci dato sta vita, che a volte rifiutiamo.. perchè ce chi la vorrebbe e per lei litterebbe con le unghie e i denti. un abbraccio.

Luna_tica ha detto...

...il mio titolo per il tuo post è; "Buon natale sorrido senza slitta e regali" è l'unica risposta che sono in grado di scrivere qui sul tuo Blog. (fossi sul mio, sarei irriverente)
quindi resto NO comment.

B_week

Haemo Royd ha detto...

La fame nel mondo spiegata a mio figlio” di Jean Ziegler, un tuo connazionale Dig, propongo a tutti di leggerlo, è illuminante e costruttivo, li si capisce che è un problema politico, non di risorse, quelle ci sono o ci sarebbero, spesso anche sul posto.
Mi fanno sorridere le persone che, senza cognizione di causa, si scagliano contro gli ogm non sapendo o fingendo di non sapere che la scienza è l'unico modo per dar da mangiare a tutti, ma nel nostro mondo la Scienza è considerata discultura, ha ragione chi sopra dice che il mondo si può cambiare, è vero, ognuno per quello che può, informandosi, portando avanti le sue idee e la sua umanità.
Giorgio Valiakas ( Haemo)

andry ha detto...

Abbiamo affrontato questo tema anche a scuola. Vorrei che i miei occhi di bambina non vedessero più certi orrori.

randomante ha detto...

andry, quanto bambina? No perché la tua presenza qui potrebbe essere illegale.

Dany ha detto...

Quando penso ai bimbi il cuore mi si stringe sempre.. io che vorrei tanto stringerne uno al mio seno, vedere questa foto mi ha stretto lo stomaco... Cosa possiamo fare???? Siamo inermi di fronte a certe cose, possiamo solo fare sentire la nostra voce, ma tanto...

XPX ha detto...

Da qualche anno tra adulti della parentela non ci facciamo più regali a Natale ma adottiamo una bambina africana a distanza ... E' forse un modo per sentirci meno stronzi?

Cinzia ha detto...

X Radomante:
Andry ha quasi 14anni, vigiliamo si io (la mamma, che la zia).
non credo ci sia nulla di illegale.

Scusa la precisazione sul tuo blog Digito.
Ciao Cinzia.

maria rosaria rossini ha detto...

io al tuo post darei questo titolo, " curati di loro, guarda e fermati!", forse può sembrare banale, ma è il senso che conta. anch'io ho adottato una bambina a distanza, è una piccola cosa che forse fa sentire meno indifferenti.

indierocker ha detto...

mitico digito!

acquachiara ha detto...

scusami se parto male, ma qualcuno ha parlato di OGM come la soluzione della fame, è una balla astronomica, nel sud dell'India sono già più di 120.000 i suicidi tra i contadini che non sono in grado di sostenere l'acquisto di sementi modificate in modo da non dare sementi che germinano l'anno successivo, sono migliaia di anni che si producono le sementi ora non possono più, ma non possono nemmeno più mantenere la famiglia, questa è cronaca non disinformazione.
Quello a cui assistiamo è l'estrema speculazione da parte dei grossi centri economici che si preoccupano di conquistare il potere assoluto a spese dell'essere umano, o meglio dell'umanità.
In effetti singolarmente non possiamo fare molto per dare una soluzione pratica, ogni piccola cosa è certamente meglio di niente, ma non può essere risolutiva, ma a livello personale possiamo fare tantissimo, possiamo cambiare noi stessi, possiamo iniziare un processo energetico che travolgerà questi poteri assurdi, come?
non partecipando più al loro disegno per quanto ci è possibile, ma l'onda può solo crearla la non emissione di pensieri e intenzioni negative.
Noi non ci rendiamo conto di quanto queste nostre emissioni in realtà sostengano proprio quello che non vorremmo mai vedere, tutte le volte che ci arrabbiamo, giudichiamo, condanniamo, andiamo in cerca di giustizialismo, non facciamo altro che alimentare la situazione.
Dovremmo imparare a ripetere costantemente "non lo accetto ne per me ne per gli altri" perchè solo togliendo il sostegno energetico a chi ne fa un cattivo uso possiamo impedirgli agire, non concedergli terreno per i suoi semi maligni.
Ho letto tutti i commenti con calma e attenzione ed è quì che mi sono commosso anch'io :-)))))

acquachiara ha detto...

riprendo
la rabbia può essere una leva potentissima, a patto che rimanga nel giusto pensare e nel giusto agire, se gli permettiamo di coinvolgerci in modo devastante diventa un alleato del nemico, che in questo tempo stimola sentimenti negativi perché da questi trae l'energia necessaria per espanderli.
Gesù disse " chi non è con Me è contro di Me" ma credo che volesse proprio indicare questo aspetto del comportamento, in realtà sono pochi quelli che vorrebbero il male, ma sono molti quelli che non partecipando al bene, involontariamente ne fanno il gioco, se consideriamo il bene e il male come due piatti di una bilancia, non salire su nessuno dei due in pratica permette al più attivo di prevalere e purtroppo in mondo dove lo spirito è sacrificato sull'altare della materialità non è cosi difficile pensare a quale parte sta prevalendo in questo tempo.
Ecco perchè è così importante cambiare se stessi e la propria interiorità per farne percorso di rettitudine e Amore.
mi scuso per la lungaggine, ma se ci penso ho detto molto poco e spero che il concetto sia comprensibile :-))))

Tintarella di... Luna ha detto...

bè io un titolo non riesco a darglielo,non trovo le parole per descrivere quello che provo nel guardare questa foto.
Credo che ogni essere umano,ma soprattutto in primis ogni bambino abbia diritto ad una vita dignitosa.
Bè Digito se ti scendono le lacrime non c'è sa vergognarsi,anzi forse congratularsi con se stessi per aver avuto il coraggio di tenersi un cuore che pulsa forte.

davide ha detto...

c'é sempre qualcuno che vuole spegnerti, ma l'importante é continuare a lottare. anche se noi non viviamo come nella realtà della foto, non trovo giusto chiudere gli occhi o girare lo sguardo, un saluto
sempre avanti a muso duro!

Sally ha detto...

Io non dico nulla... le immagini colpiscono, sono realtà, ciò che vediamo in esse è reale e tangibile tanto quanto noi, però... non so, mi hanno insegnato che la vita è vita e si può cambiare fino ad un certo punto. E' vero, noi possiamo fare, ma quanto? Possiamo prendere quel bambino e la sua bambola, dargli una casa, cibo, vestiti ed altre mille bambole, possiamo dargli tutto e poi? E poi ci sarà un altro bimbo che stringerà una bambola allo stesso modo. La realtà è questa, è fatta di ingiustizia, disparità nel mondo, disuguaglianze. Possiamo e dobbiamo fare ciò che è nelle nostre limitate possibilità, ma non mi sento in colpa quando soffro per i miei problemi, anche se io da bambina avevo un tetto sulla testa e tante bambole da pettinare.
Un abbraccio al digitosensibile, che ci dà sempre dei gran begli spunti.

Stefy ha detto...

Con la paga del mio lavoro, la casa e le spese varie non posso fare un granchè, ma l'anno scorso ho passato tre mesi a cercare una buona associazione per aiutare chi ha bisogno e ne ho trovata una che mi sembrava tanto seria ed ho avuto ragione. Ho adottato una famiglia del Nicaragua, simbolicamente il bimbo Ronal Eliam. Ora grazie anche al mio aiuto hanno una fonte di acqua pulita, Ronald non soffre più di problemi intestinali, hanno due classi in più ed una bella sala parto. Non è molto per noi ma per loro è la vita. Basta poco e sopratutto basta volerlo.
Finalmente oggi ho ricevuto la sua letterina di babbo natale con i suoi auguri e mi sono commossa. BAci

ANDREA ORCIARI ha detto...

azz...parecchio toccante sta foto, e assolutamente vere le parole che hai scritto! a volte ci si dovrebbe fermare e riflettere. piu spesso.più intensmente. purtroppo il nostro egocentrismo non ci fa pnsare piu ce a noi stessi e non ci fa guardare piu in la del nostro naso. grande. ANDRE

Veneris ha detto...

Il tuo post è un pugno in faccia, che quasi mi ha fato vergognare perchè venivo dalle compere di natale. Ogni tanto faccio qualcosa ma so che è sempre troppo poco. Un saluto

Maurizio ha detto...

Possiamo dare un euro ad un mendicante, oppure portare vestiti o alimenti a chi ne ha bisogno, oppure aiutare una famiglia che non arriva a fine mese, o, ancora, possiamo aiutare nostra sorella, nostro fratello o quel lontano parente che sta passando proprio un brutto momento... possiamo fare ciò che vogliamo, non importa la "quantità" di ciò che facciamo, l'importante è che lo facciamo perchè sentiamo di farlo... e magari se ci fermiamo anche solo qualche istante, già troveremo qualcosa da "fare", subito...
Un abbraccio

ANNA ha detto...

Sono passata varie volte, senza riuscire a lasciare un commento decente... o che non appaia stupido retorico e quant'altro. Una cosa però la dico: vorrei essere quella bambolina e stringere forte quell'esserino!

ArabaFenice ha detto...

Io mi scarico la coscienza cercando di sostenere unicef, save the children e simili e curando gli animali abbandonati che mi sono vicini. Ma tutto questo non basta per riuscire a guardare questa foto senza sensi di colpa e senza vergogna.

Sarai pure un buffone ma la tua sensibilità non è da meno.

3my78 ha detto...

Anche a me una volta colpì profondamente una foto. Anzi una serie di foto. Era un bimbo che vagava da solo per il deserto e dietro, gli camminava dietro a 10 mt, c'era una vvoltoio che aspettava solamente che morisse... Atroce.

Tu6Currau ha detto...

Ciao Digito, sono passato solo per un saluto. Non venivo a trovarti da parecchi giorni e mi è sembrato il caso di recuperare.

Un abbraccio.

Vagamundo ha detto...

Istintivamente ho affiancato questa foto ad un'altra, senza contorni o immagini definiti, ma rispecchiante la falsa, svenevole, effimera e ingannevole opulenza in cui crescono i nostri bimbi...alle balle con cui ci rincoglioniscono che dopo il seno CI VUOLE il latte di proseguimento, il seggiolino OMOLOGATO, lo yogurt che regola il transito intestinale... mi fermo per rabbia..

Possiamo fare qualcosa? basta che non sia "dar soldi", bensí tempo e azioni concrete, come raccogliere giochi usati e redistribuirli ai bimbi del quartiere, io credo di sí.

Ps. grazie a Ishtar dell'apprezzamento, che ricambio, ma mai fidarsi del traduttore, abbiamo visto che gioca brutti scherzi...

Baol ha detto...

Io non voglio essere nè il primo nè la seconda, voglio essere un altro passante che si ferma e dà una mano, è possibile?

Un abbraccio

STEFY ha detto...

...ed io sono l'altra

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

ti ringrazio, stamattina avevo voglia di leggere qualche post demente e scemo e invece ecco che capito sul tuo blog e mi tocca riflettere e pensare
epperò bravo, bel post!

radha ha detto...

belllo che ssseiii!!!
grazie

eLtRiVuLziO ha detto...

questa fottuta vita non bisogna viverla tutta per forza.. fino in fondo.. ma bisogna che volendo.. ci sia sempre la possibilita di farlo

ciao digito
buona settimana!

stellavale ha detto...

Vaffanculo davvero.

Eliduin ha detto...

Perchè, è realmente necessario un titolo? Perchè, lo strizzone che si sente al cuore ha bisogno di avere un nome? Perchè, le lacrime che pungono gli occhi hanno bisogno di essere chiamate?
In questi giorni sto SENTENDO il Natale. Ed il tuo post mi ha di nuovo incoraggiato. Quoto Rabdomante, anche anno scorso ho regalato la lista dei desideri... E capisco chi non crede alle Grandi Opere... ma almeno ci sono...
Poi, in realtà, possiamo fare anche qualcosa noi.... Mi sto organizzando, spero di potertelo far sapere in tempo...
Un abbraccio tenerrimo

SerialLicker ha detto...

oggi pensavo che nasciamo sogni e poesia, e spesso siamo destinati a diventare libretti d'istruzioni scritti male da un ingegnere pigro...
tutti i bambini sono sogni e poesia, tenere vivo il loro sorriso è qualcosa che ha un senso...

uff, sono sconnesso lo so

beatrice ha detto...

fa male quella foto, e mi fa male perchè io non lo so come cavolo sta quel bambino, e nemmeno lo posso immaginare.
E avrà l'età dei miei nipoti che ora sono a lezione di pianoforte, e forse alla mia età non ci arriverà mai.
Rifletto, in silenzio.
Un bacio.

Luisella ha detto...

Il peggior peccato contro i nostri simili non è l'odio, ma l'indifferenza: questa è l'essenza della disumanità....

riri ha detto...

Ci sono.
Un abbraccio

Jean du Yacht ha detto...

Molti hanno detto parole che condivido (desa, janas, lavinia, haemo, ma-be, cinzia...)
Il problema è essenzialmente politico, qiundi NON risolvibile.

tutto il resto sono solo parole e luoghi comuni (magari sinceri) che lasceranno le cose immutate, purtroppo.

DIG vuoi un titolo? "La sfortuna di nascere nel posto sbagliato".

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Titolo: "Senza Parole."... ma tanta rabbia.

Shiver ha detto...

si, sono daccordo con te, quanta gente si gira dall'altra parte davnti a scene come queste, quanta gente, nn vede piu in la del suo naso...poi magari ci troviamo ad attraversare la strada con una vecchietta infianco con le sportine della spesa, e ci vergogniamo a darle una mano...possimo veramnte cambiare le cose...iniziando da quelle piccole ;)

AnnaGi ha detto...

Sai, basta poco, pochissimo per tendere una mano ad un altro essere umano.
Perchè per quanto "poveri" possiamo essere, nel nostro piccolo c'è sempre qualcosa che si può fare: donare alla Caritas delle coperte che non usiamo più, comprare un paio di guanti ed un cappello al mendicante che sta tutti i giorni fuori dal supermercato, un panino a chi chiede l'elemosina.
Sono gesti piccoli, lo so, ma si inizia sempre dal nulla, no? E poi ognuno - in base alle proprie possibilità - fa quel che può... ops, mi correggo DOVREBBE FARE

luce ha detto...

Digito, fammi solo piangere con te...
Poi non so che altro fare da qui.
So solo che mi sento una merdaccia a vivere in Italia e lamentarmi per sciocchezze inutili, come a volte mi capita, e chiedo scusa per questo.
Un abbraccio.

syd779 ha detto...

piangeremo per un attimo ma poi il tran tran e la routine ci riassorbiranno e torneremo a piangere alla prossima occasione. Se facessimo qualcosa forse piangeremmo meno, però lo facciamo veramente qualcosa?

Ciao digit

Michele ha detto...

che tristezza!
Michele pianetatempolibero

Angel ha detto...

Fa male questa foto...
Potrei raccontarti della mia collega ruandese, a cui hanno ucciso i figli davanti agli occhi, o dei miei colleghi iraniani perseguitati perche' non mussulmani, potrei raccontarti del Butan e del Burma posti in cui sei felice solo se la mattina apri gli occhi.
Potrei ma non voglio.
Perche' fa male anche a me raccontarle, tanto quanto mi ha fatto male ascoltarle.
Non si puo' fare molto, ma qualcosa si.
Io sono volontaria in un centro per rifugiati da qualche settimana.
Iniziando da dove si vuole e come si puo', ognuno puo' contribuire un pochetto.

thecatisonthetable ha detto...

Usando una banale frase fatta, io non riesco a "guardare più in là del mio naso".

Io sto male. Io vivo davvero male.

Io soffro, e del mio malessere mi nutro. Mi succhio via le briciole di voglia di fare, e non esco da questa cazzo di maledetta spirale che scivola sempre più giù.

Mi crogiolo in uno stupido malessere che urla vendetta.

Ci sto lavorando. Chissà cosa ne uscirà.

Rita ha detto...

Eccomi qui a stupirmi di nuovo leggendoti.
Stupore... si...
Si affaccia timidamente accanto allo strazio che immagini come questa sono in grado di suscitare... e ti spiego perchè.
Forse non lo stesso giorno che hai postato, magari il giorno dopo o quello prima, mi sono ritrovata fra i tuoi stessi pensieri dopo essermi imbattuta in questa immagine
http://bp1.blogger.com/_2FfyrWD6Wz8/R3NvpN3IE0I/AAAAAAAAAII/R9UwCEENyAU/s1600-h/ATT538954.jpg
In un attimo mi sono sentita disarmata, svuotata, totalmente impotente...
Poi ho sentito quella voce... flebile eh?... ma che insistentemente mi sussurrava "sii tu stessa il cambiamento che vorresti vedere nel mondo..." (Gandhi) e proprio come te voglio credere che possa accadere... che possiamo cambiare le cose...
E' l'unico appiglio che ci resta per non andar via di testa davanti a quella bimba e al suo pupazzo, all'altra in macabra compagnia...
Ti abbraccio.

marina ha detto...

mi capita di sentirmi molto inutile ed impotente. faccio tutti quei ridicoli piccoli gesti di aiuto e poi? non cambio un cazzo
marina, sopraffatta

Sally Brown ha detto...

io ognitanto mi comporto da struzzo.
A volte non sono abbastanza coraggiosa per guardare in faccia alla triste realtà che mi circonda.
Altre volte invece vengo presa da un impeto improvviso e mi fa tutto schifo, me compresa, per l' ingordigia che ci contraddistingue.
E allora voglio agire, concretamente, ma tutto ciò che faccio mi sembra poco e intile.
Come me...
Soprattutto a Natale, in cui per avvero mi sento ipersensibile.
Che schifo...

Anna ha detto...

Digitino,
metti il dito nella ferita aperta.....

Anonimo ha detto...

certe cose.. dette così .. son "Cose" ! NIKKA

STEFY ha detto...

...e come diceva Giobbe:
basta poco, che cevvò ??

gfd ha detto...

Intendevo valutare meglio i "propri" (ma mi era sfuggito propri) problemi con quelli del resto del mondo.Jean ha scritto: "La sfortuna di nascere nel posto sbagliato".
Penso al Brangiolino Vietnamita Maddox Jolie Pitt è nato all'inferno ...però...però!
Ritratto il titolo con:

Alla fine tutti i conti li pagano loro!

Esperienza personale,non frase fatta.

*Shaina* ha detto...

digitino bello... quando hai un secondo passa da qui

un bacino

Emigrante ha detto...

Il titolo del post e' facilissimo "teneramente, teneramente mio"
Commenta benissimo la foto secondo me .
Tutto pronto per il natale, si'?
un abbraccio (ma virile eh!)

STEFY ha detto...

Buongiorno DIGITINO.... dormito bene ???
Russato meglio ???

Cilions ha detto...

eppure sembra così semplice...

spiderfedix ha detto...

sì, però facciamolo....

BC. Bruno Carioli ha detto...

Quoto La lunga.

Daniel ha detto...

A volte sì, guardarsi intorno ridimensiona tutto. O meglio da a tutto le dimensioni corrette. Per certe cose però non si può mai parlare di correttezza.
un abbraccio Mr
Daniel

Angela ha detto...

non cambiare mai, Digito!

STEFY ha detto...

Eccomi qua per i saluti.

Caro DIGITO è Natale, e in bolletta si sta male,
dammi almeno 1000 lire,
che mi possa divertire...........
(pensierino del Medio Evo......., cioè di quando andavo a scuola)

A parte gli scherzi, carrrrino!!!, ti auguro le più belle ferie (??) vacanze (??) della tua vita, di passare un Buon Natale.....
e dai un bacione in fronte ad entrambi i tuoi ragazzi.

Ci rivediamo il 28 !!

stellavale ha detto...

Sempre più male fa questa foto.

digito ergo sum ha detto...

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=***********=
=*TUTTI VOI*=
=***********=
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Non rispondervi singolarmente è una cosa che mi piace poco. In questi giorni sono talmente preso da dovervi chiedere di volermi scusare se uso un mezzo tanto spiccio...

Prima di tutto: grazie. Davvero e di cuore. Che a rileggervi si aprono mille finestre. Per quanto sia banale e retorico dirlo.

Ora, se vi va di riflettere qualche minuto con me: c'è un filo conduttore in tutti i vostri commenti. Ha un nome doppio, amore e speranza. Che sono due cose belle un bel po', fatte dagli uomini per gli uomini.

Leggendo un commento in particolare, ho realizzato che c'è l'eventualità che il bimbo protegga la bambola, riversando su di essa il suo bisogno di amore e di protezione.
E ho sentito dentro tutta la povertà che un uomo possa provare.

I vostri commenti, ma però, sono segno tangibile che la coscienza non è morta e che la speranza non può essere fine a se stessa.
Ognuno di voi fa qualcosa e lo fa di cuore.
Qui non si tratta di "cambiare il mondo", si tratta di cambiare solo le cose. Cambiare il mondo è pretendere di sovvertire la fisica. Cambiare le cose, affinché il mondo cambi di riflesso, è qualcosa di più "celeste" e perseguibile.
Ci vuole sudore, quello della fronte e quello dell'anima, ci vuole unità. Ci vuole un sorriso, una carezza. Ci vuole la voglia di viversi meglio, di raccontarsi di più.

Problema politico? Certo. Ma anche culturale, sociale, geoeconomico e geopolitico. Le risorse ci sono o potrebbero esserci, certo.
Ma alle risorse occorre associare qualcosa. Qualcosa che non si trova né nelle sementi né nel pollo.
Corriamo a salvare in modo disordinato l'Africa, quando in realtà ci sarebbe da occuparci di una zona alla volta. È la corsa alla donazione, all'adozione, al lavaggio dell'anima.

Mentre ci vorrebbe qualcosa di diverso... noi mettiamo mano al portafogli per fare in modo che qualcuno porti loro il pane. Ci vorrebbe qualcuno che insegni loro a farlo, il pane. E questi sono sempre troppo pochi.

In questi giorni ho riflettuto molto, prendendo spunto dai vostri commenti. Sono giunto alla conclusione (del tutto cotestabile) che esistano tre DII (uella) in uno.

Quello che ci insegna la chiesa, quello che cerca la scienza e un terzo, altrettanto vero del secondo e più vero del primo, che siamo noi, tutti insieme.

Sono davvero toccato dai vostri commenti, che sono il segno bello bello di chi siete davvero. Cheppoi, la vita fa di tutto per tirare fuori ciò che siamo, e più ci omologhiamo al senso comune che la quotidianità ci vuole imporre, più la vita busserà forte, mettendoci alla prova, per fare uscire il nostro vero "io".

E quell'idiotone del digito, è davvero orgoglione di sapere che ci siete.

Un abbraccio da qui a lì, ovunque voi siate.

PS: Sono riuscito a strappare un commento serio a Haemo Royd. Nella vita ho visto tutto... ;-) Posso anche morire ade.. argh.

ARMANDO PARIS ha detto...

digito an do staiiiiiiiiii???

ahahahaha

un saluto

acquachiara ha detto...

Urca !!!!
sapevo che sotto la cenere c'era di più che un po di brace :)

Tutto è Uno e Uno è Tutto, estremamente semplice, ma siamo noi che poi dobbiamo riconoscerci in questo Tutto come nell'Uno, perché ognuno di noi ne è una parte, come una piccola cellula di un corpo immenso, che nel nostro mondo si chiama Umanità, non c'è separazione, ogni nostro gesto influenza lo stato di questo corpo, quando una cellula si ammala il corpo soffre fino a produrre un cancro, ma quando una cellula si illumina anche le altre beneficiano della sua Luce.
L'Umanità è una magnifica sinfonia, ma se mancasse una sola nota, sarebbe stonata.
:))))))

Stefy ha detto...

Digito ti voglio bene...un sacchissimo

bombamagagna ha detto...

no comment.



..grazie!

bombamagagna ha detto...

spero nn ti spiaccia se ho "segnalato" questa pagina sul mio blog..non ke ci passi qualcuno, ma se dovesse capitare....
cmq serve a me come promemoria.
grazie di nuovo

Paolo ha detto...

Hai colto nel segno. In genere tendiamo a deresponsabilizzarci dando tutta la colpa a politica e istituzioni, come se fossero qualcosa di diverso da noi.
Quando si parla di "umano" s'intende un qualcosa di positivo e negativo insieme. Siamo menefreghisti e sensibili allo stesso tempo. Post come il tuo servono ad allenare la seconda che ho detto.
E va a tuo merito.
Un abbraccio equo e solidale :)

piccolè ha detto...

E' UNA FOTO MOLTO TOCCANTE E SCHIETTA, SFIDO CHIUNQUE A NON RESTARNE IMPRESSIONATI. VENGONO SPESE MOLTE PAROLE, MA DI FATTI SEMPRE MOLTO POCHI! BRAVO! UN BACIONE, A PRESTO.

indierocker ha detto...

sei proprio orgoglione!
eheheheh

indierocker ha detto...

...dai su, era per allentare 'sto magone...

marcaval ha detto...

E' molto toccante la foto ... e tu ci hai aggiunto parole altrettanto toccanti!

Grazie e Ciao Marco

Carmine Volpe ha detto...

non diventiamo indifferenti, voremmo tutti un mondo pià giusto e più corretto, ma che dovremmo fare metterci con il bazooka

Sid ha detto...

il problema, secondo me, sta nel fatto che, purtoppo, chiudiamo anche il cuore, oltre agli occhi.
grazie di averci ricordato di non farlo.