20 dicembre 2008

Siamo tutti aperitiviti

Natale, tempo di aperitivi e di rimpatriate. Di viaggi nella memoria.

Così, ad una "festiccciola" tra amici incontro, per puro caso, due ex compagni di scuola.
Due geni.

A., un mago della matematica.
Durante i compiti in classe di trigonometria, tutti in silenzio e impegnati fradici...
Lui, con le mani, simulava le figure geometriche e, accompagnandosi da un rumore fatto con la bocca, le faceva roteare nell'aria.

Dopo un'ora e mezza noi, disperati, sudati, sporchi di inchiostro... Lui al bar già da 40 minuti, a leggere la gazza e a pociare una briosche in un cappuccino.

Peccato che se gli si chiedesse qualsiasi cosa al di fuori della matematica, cadesse in un letargo emotivo impressionante.

Ricordo come, durante una lezione di storia, sosteneva in modo convinto che le guerre puniche fossero una sorta di lite tra scozzesi e inglesi.

Ho incontrato anche S., tipo decisamente intelligente ma svogliato e poco sveglio.
Aveva un buon rendimento in tutte le materie tranne in matematica.
Davanti al classico problema da aritmetica applicata, riusciva a trovare soluzioni tendendti all'infinito, assolutamente incapace anche solo di "intuire" che, il risultato, potesse essere sbagliato.

Suonavamo anche in sieme. Chitarrista certamente dotato, ma se gli mettevi in mano, chessò, le bacchette della batteria, correva in un ristorante cinese per provarle.

Beh. Ironia della sorte. A. insegna storia e S. matematica.

Ecco. That's life.

Ci si "vede" presto per gli auguri di Natale, eh.

Un abbraccio.

PS: Sto latitando, vero... ma vi leggo uguale.
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