18 novembre 2007

Voglio scrivere una canzone per Fossati

Alle medie, un professore (un ometto... un microprofessore, neppure troppo Intel e neanche Celeron) ci ha chiesto: "avete un sogno?". Inizia così la scorribanda delle risposte, chi voleva risolvere il problema della fame nel mondo (futura finalista di Miss Italia o Mis Scappalacacca), chi invece voleva accentuarlo (la cicciottella derisa dal mondo), chi voleva fare pipì sulla luna (erano due)....
Arriva il mio turno, il professore: "Tu, Digito G.?"
"Ehm... vr scr cnz Fs"
"Come come?"
"Vorrei scrivere una canzone per Fossati".
Crack! Rumore all'unisono delle ossa del collo dei miei compagni che, tutti insieme, si girano a guardarmi. Chi da destra, chi da sinistra, chi da davanti, chi da dietro (ALT! Voi, dietro, non dovete girarvi a guardarmi, siete mica Linda Blair) e nessuna da sotto (che sfiga...)

Questo sogno è rimasto tale. Oddio, di canzoni per Fossati, ne ho scritte a decinaia, ma lui non lo sa. A dire la verità mi sono fatto anche un sacco di scopate con la mia ex vicina di casa, ma lei non lo sa...

Per la legge della potenza di 10, secondo la quale io conosco qualcuno che conosce qualcuno che ha un cugino di settimo grado che vede una volta all'anno, che conosce uno che conosce qualcuno che ha toccato Fossati, per sbaglio, urtandolo per strada a Vigevano, in una fredda giornata autunnale...

Insomma, qualcuno può aiutarmi a fare in modo che questo mio sogno si avveri? Sia inteso che per me Fossati è un mito. Se decidesse di farla cantare a Crisitna D'Avena (la donna fiocco) sarei orgoglione "istess".

Oppure, chissà, questo sogno deve rimanere tale, perché così avrò sempre (almeno) un sogno da inseguire. Il che, di suo, è già un bell'affare.

Visto che ci sono, pubblico ancora una cosa su questo mercatino: "vendo nonnetto ultraottuagenario, con gamba di legno in pino marittimo, utilizzabile anche come remo."
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