31 agosto 2008

Scia e lascia la scia

Ero al telefono con un amico che sta vivendo un orrore. Ha fatto ciò che non doveva fare, mi ha chiesto "Digito, ma che cazzo di senso c'ha 'sta vita qua?".

Ecco, appunto. E a me me lo chiedi? Sai cazzo ne so cosa, io? No, non é che uno telefona e chiede, chessò, "oh... tipo, ci si fa una pizza insieme?" o, ad esempio, "ueh, cagada, birrone stasera?"

Che se credi che io, della vita, ci abbI capito qualcosa, allora sei steso a prendere il sole sul ponte di una nave da crociera parcheggiata su una duna. Quando piove.

L'unica cosa che ti posso dire è che se tutti noi, prima o poi, siamo chiamati a grandi prove, a grandi dolori, a grandi magazzi... - c'entra casso -, 'nsomma, se tutti noi siamo chiamati a fare in modo che le nostre certezze vengano spazzate, è giusto così. Forse "giusto" è un aggettivo buttato là, forse "normale" è PIÙ meglio. Ma quella al "normale", è una caccia come quella alla volpe. Due cose senza senso.

Posso dirti anche un'altra cosa, eccioè che ti voglio bene e darei un rene per saperti più sereno.

Passa tutto. Credimi, è meglio soffrire fino a morirne, che non vivere affatto. Sono egoista: se non ti avessi incontrato ora sarei molto PIÙ MENO "normale". Ogni passaggio è utile. Anche il tuo. È "normale".

Ti abbraccio

41 commenti:

max ha detto...

ma poi quel tuo amico si è pentito della domanda che t'ha fatto??

JANAS ha detto...

eh! quando si hanno amici come te...tutto diventa più chiaro!!

ti ho già detto delle miei idee che incespicano? i pensieri anche!
così mi viene in mente quel film di Woody Allen...e penso che noi continuiamo in parte ad essere gli spermatozoi che siamo stati, dentro a un cxxxo e sicuramente in mezzo a due cogli.ni!
insomma nel film si vedono tanti spermatozoi che corrono corrono e non sanno loro bene nemmeno verso dove..ma corrono corrono ...per poi schiantarsi in un muro di gomma!
conclusione ...la vita è questa cosa qua!:
viviamo nell'eterna illusione d'incontrare un giorno un profilattico bucato!
Allora si che avviene il salto e inizia la vita..come dire che tutto nasce da un'imperfezione! da un errore di fabbrica!

Sara ha detto...

Che sensa saperlo hai dato pure un sacco di risposte a me...:-)

E che lo vorrei avere un amico come te.

syd779 ha detto...

come ti ho già detto: ecco perché ti vogliono bene.

Tu6Currau ha detto...

Io penso che capita a tutti di fare cazzate o di passare dei periodi impervi. Capita anche di pensare che la propria sia sopravvivenza, più che vita, e non è del tutto sbagliato. In quest'esistenza travagliata, in cui c'è sempre qualcuno che te la vuole mettere nel culo, vivere è sopravvivere, nella maniera più dignitosa, tra alti e bassi, cercando di essere quanto più coerenti possibile. Forse è questo il senso della vita, cercare di non farsi male, e di non fare male a nessun altro (senza per forza essere amici di tutti, ovviamente). E gli amici servono a ricordarti che passerà, perchè alla fine passa per tutti.

digito ergo sum ha detto...

@max

no, si è addormentato prima ;-)

@janas

ah, se mio padre non avesse incontrato un profilattico bucato, ora non saremmo qui a parlare di queste cose. e neanche di altre. ;-)

@sara

dato risposte a te? e anche senza domande? fischia, se sei aUanti. ma te ce l'hai un amico come me. se ti accontenti, dico... ;-)
te l'ho già detto che passa tutto? rumori, dubbi, paure. dovrebbero essere sempre benvenute: sono il segno tangibile della presenza di un cuore, di un'anima e di un cervello. pensa a non averne. un abbraccio

@syd779

del pubblico al tuo cospetto iersera, siamo tutti convinti te sia un animo nobile, dolce e non passeggero. sei un grande. mi è garbato assai, ma conta poco, come ti sei mosso ieri. dare un senso alle priorità è simbolo di profonda intelligenza, anche emotiva. alla prossima birra. un abbraccio a voi tutti

@tu6currau

sono d'accordo con te. se poi tu non usassi parole come "impervia", capirei anche cosa scrivi ;-)
non lo so qual è lo scopo della vita. di certo non é soffrire. altrimenti dio non avrebbe tanti proseliti. a dio, così come ci viene venduto, non credo affatto. ma miliardi di persone, non possono sbagliare. tutte insieme.
sono sempre più convinto che "tutto è uno" e quindi, ciò che fai agli altri, lo fai a te. mi limito ad amare come vorrei essere amato. e, capita, lo prendiamo nel sedere. ma non perché una volta il vino ci è andato di traverso fino quasi a toglierci il fiato, che non ne beviamo più. questa, a dire la verità, voleva essere una metafora alla Dottor AUS, ed è uscita una ca__ta alla digitaus. ualà.

Piermatteo ha detto...

Doh! Ciambellaaaaa...

Pipoca ha detto...

Io, non so, ma a volte di tutte queste utilità o normalità ne farei anche a meno; c'è chi dice che fortifica, ma io farei volentieri a meno anche di quello.

Fatto sta che poi ci fai la crosta dura e quando ti casca la crosta, ti rimane pure la cicatrice, una sorta di promemoria, insomma.

P.s. e O.t. Io non sono a dieta, lunedì è domani.

digito ergo sum ha detto...

@piermatteo

ahahahah. bagnata col vino? ;-)

@pipoca

prima di iniziare a risponerti. cosa casso significa OT?

sì, mappoi, quando qualcuno ti chiede cosa mai sia quella cicatrice, te gli racconti fiera la storia di quella volta che...
sono sempre più convinto, non è la situazione attuale, ma é come ne sei uscito, che ricorderai.

kay ha detto...

hai ragione...non è la situazione attuale, ma il come l'hai superata che va ricordato...
non dobbiamo mai aspirare a vivere una vita normale...ma guardare alle prove che la vita ci pone di fronte come ad un mezzo per uscire da questa normalità...
non importa cosa tu abbia risposto a questo amico...
ciò che conta è il fatto che tu abbia ascoltato la sua domanda e in qualche modo abbia cercato di trovare una risposta...

Laura ha detto...

Che da tutto questo soffrire che ci tocca se ne esce fortificati è sicuramente qualcosa di positivo... Certo, preferirei uscire fortificata dalle situazioni senza doverci stare da cani ogni volta, ma non credo che l'opzione sia compresa nel pacchetto, perciò... prendiamola così com'è, anche perché non è che abbiamo molta scelta in proposito. E cerchiamo di sorriderne, sempre che ci riusciamo.

Buona serata!!!
Laura

stellavale ha detto...

Me la sto facendo anch'io sta domanda, sempre di più......

La Lunga ha detto...

se parli così sei uno che dalla vita c'ha preso. non fare il modesto! :)

Dany ha detto...

Vabbè ma perchè non lo porti fuori per una pizza come hai detto, e lo fai ubriacare vedrai che dopo un pochino meglio (o forse più leggero si sentirà')...sai una cosa Digito? Spesso noi siamo qui a porci (voce del verbo porre e non maiali...:-))ste domande e forse non ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati...adesso io non so nello specifico il tuo amico che grana avesse, ma bisognerebbe riuscire a guardare il lato positivo delle cose, sempre come faceva Pollyanna quella del cartone animato!!! Do you remember?????

Ciaooooooooo

AnnaGi ha detto...

...
Leggendo le prime battute di questo post ho iniziato a pensare male... credevo volessi fare chissà quale minchiosa polemica su un dubbio legittimo posto da qualcuno in crisi...
... eppoi ...
ho continuato a leggere sicura di non incontrare minchiose minchiate... E INFATTI è stato così.
Non credo affatto che tu sia insensibile e SCUSAMI se anche solo per tre minuscoli secondi mi è passato per la testa

Che senso ha la vita, Digitiello?
Boh! Io credo che l'unico senso sia quello di andare avanti e crescere, cercando di migliorarsi sempre facendo crescere la nostra saggezza.
A che pro? Per donarla agli altri, senza fare gesti eclatanti. Basta una sola semplice parola o anche solo uno sguardo per dare conforto a qualcuno...
Tu sei così
Bacione

digito ergo sum ha detto...

@kay

ti ringrazio di avere voluto illuminare questo luogo virtuale con il tuo commento. e ci aggiungo un "esticazzi...".
non so se ho ragione, so però che non è né importante né influente che io ce l'abbia. ognuno, la vita, la intende come vuole. che a me, poi, fa anche un po' ridere... tutti a parlare di "vita" ed "esistenzialismo", come se fosse un tema da blog o da bar, quando in realtà ognuno dovrebbe pensarci di suo, magari in quello spazio di tempo che separa il momento in cui spegnamo la luce da quello in cui ci addormentiamo. non gli ho risposto. solo un incosciente lo avrebbe fatto. figurati, ma sai chi cazzo sono io per potere rispondere a domande di questo calibro? andremo a mangiare una cosa insieme, lo ascolterò, cercherò di capire eppoi, digerito il boccone, ognuno tornerà alla propria esistenza, che bella o brutta, continua. ti ringrazio ancora.

@laura

essai che mica ne sono così certo? scelte ne abbiamo, sempre. sono i meccanismi che si inalberano tra di esse, che devono per forza di cose avere una logica comune. magari sfuggente o di difficile interpretazione. ma credo davvero nel potere dell'intelletto. ci sono momenti in cui credo però che una visione più metafisica dei fatti che accadono, potrebbe portarci a saltare in groppa al cavallo, piuttosto che farci guidare dalla bestia. ottima serata a te.

@stellavale

perdonami. forse quanto scriverò avrei dovuto scrivertelo in privato. te, fra tutti, sei quella che questa domanda non se la deve porre. tu, con la tua capacità di leggere dentro, sei la più fortunata di noi. non è retorica, e neppure forzata gentilezza. queste cose le penso davvero. anche se, davanti ad iNbecilli della mia stazza, il pronome "pensare" (visto?) non è appropriato. ci sono persone che hanno la miracolosa capacità di guardare negli occhi altre persone e di metterle a "nudo" quasi con fredda normalità. nel mio ideale di essere umano, che non si ferma davanti al corpo, c'è l'apprezzamento totale e disinteressato per la perfezione che, come tale, non sarà mai raggiungibile ma non è un motivo sufficiente, di suo, a non intraprendere il cammino per arrivarci il più vicino possibile.
ci sono persone che sembra di consocerle da sempre, anche se le hai incontrate solo qualche giorno prima.
te sei una di quelle persone.

ora la smetto qua, perché mi sono rotto i maroni da solo, a scrivere ste cose qui. ;-)

@la lunga

ho 36 anni, un matrimonio fallito alle spalle. per vedere i miei figli ho dovuto fare la 3a guerra mondiale. per mesi non ho avuto un lavoro, sono arrivato al punto in cui non avevo quasi più nessuna stima di me, come padre e come uomo. ancora oggi porto i segni sulle spalle di questo. vivo in un albergo (che è tale solo per definizione) e per mesi ho mangiato un giorno sì e tre no. dici che ci ho preso? vedi te. immagina un po' se fosse il contrario, eh? un abbraccio a voi

@dany

te non sai neanche quanto sono d'accordo con te. e anche con Pollyanna

digito ergo sum ha detto...

@annagi

scusarti? e di cosa? ci mancherebbe. sei libera di pensare tutto ciò che vuoi. del resto sono un uomo. con il grande difetto, come tutti gli uomini, di avere l'orgolgio contenuto in una zona del corpo normalmente coperta dalle mutande... e, come tale, capace anche di essere insensibile.

però è curioso, perché la descrizione che scrivi, coincide alla perfezione con l'idea che ho di te.

ci sono dei momenti in cui sono propenso a credere che "il senso della vita" debba essere di sicuro talmente evidente che nessuno lo vede. e mi limito a pensare che, se ognuno di noi, si impegnasse a tirare fuori il meglio di sé per darlo agli altri, oggi saremmo a sorseggiare una bibita ghiacciata a Tel Aviv, senza porci problemi. un abbraccio

Maurizio ha detto...

Caro digito, a parte scusarmi con te per l'involontario embolo che ti ho provocato col mio ultimo post... ti lascio un abbraccio virtuale perchè te lo meriti...

Pipoca ha detto...

O.t. significa che non c'entra nulla con quello di cui stai trattando (almeno così mi hanno detto).

Per le cicatrici, ecco io non mi riferivo a quelle fisiche, che uno sì può anche dire che una volta in una giungla è stato aggredito da un leone etc.etc., ma a quelle interiori, che non si vedono, che al massimo alle spalle la gente ti dice che sei un po' strano.

digito ergo sum ha detto...

@maurizio

ti sarei ipergrato se, di emboli simili, me ne facessi partire due o tre la settimana, almeno. sei caro, e contraccambio l'abbraccio.

@pipoca

http://www.internetslang.com/OT.asp

ot=off topic

anche io mi riferivo a quelle cicatrici là, sai?

OT per me è la dieta che impoverisce le tue risorse ;-)

OT vado a ca__re?

Roberto Miorelli ha detto...

E se si soffrisse fino a morire per il non vivere affatto? tutto non passerebbe mai credo o forse non credo mica lo so.
Ok mi automando a cagare da solo.
Ciao Digitissimo,

Roberto

nienteebasta ha detto...

Io domande così complesse le faccio solo al mio cane, che spesso risponde elemosinando una carezza e mi fa capire molte cose.

In ogni caso, hai risposto nel migliore dei modi, e forse nell'unico modo possibile...ciao Digito, un abbraccio...

Agnese ha detto...

Che senso abbia la vita non lo so. Probabilmente nesusno, ma lo sapessi non la vivESSI.
In certe cose mi scopro molto fatalista, lusitanamente fatalista: tutto quello che succede ha un senso. Succede perchè deve succedere, e anche se li per li è doloroso, distruttivo, tremendo, ha un suo senso, e, paradossalmente, ti serve a qualcosa. Solo che magari il senso lo capisci molto tempo dopo, perchè li per li, abbacinato dalla gioia o dal dolore, lo perid di vista.
ma poi, quando le acque si calmano, ricomponi i pezzi del puzzle e capisci che doveva succedere. Ne so qualcosa.
Ti abbraccio.

acquachiara ha detto...

"a cosa serve questa vita ? "
bella domanda, bella davvero, peccato che ce la poniamo sempre quando siamo in difficoltà, magari rivolgendola verso l'alto aggiungendo un "ma dove sei?"
Il discorso è molto semplice, è un'opportunità che ci viene data e non pensiamo che tutte le energie che ne fanno richiesta riescano ad ottenerla, la vita su questo pianeta è molto ambita e molte guide lo definiscono un pianeta gioioso, dove sta l'inghippo allora ?
Nella nostra mente che non accetta lo svolgersi degli eventi che gli vengono offerti per comprendere la natura di chi quella mente dovrebbe governarla anzi che subirla.
Siamo tutti alla ricerca di certezze che in realtà non esistono sul piano pratico perché l'uomo non è padrone del futuro ma lo vuole ipotecare ugualmente.
L'unica persona di cui possiamo veramente disporre siamo noi stessi, tutto quello che riguarda gli altri possiamo proporlo, creare i presupposti, ma riguarda un ambito in cui questi altri hanno libertà di scelta che non è vincolata alle nostre scelte.
In tutto questo si inserisce uno storico che non conosciamo (come mente) e che presuppone azioni di ritorno già stabilite.
Se poi ci aggiungiamo la nostra naturale predisposizione all'attaccamento materiale il gioco è fatto, venirne fuori di ragionamento è praticamente impossibile e l'unica uscita possibile è l'accettazione serena degli eventi ai quali risponderemo esattamente cosi come sappiamo fare in quel momento.
Non è una visione semplicistica, purtroppo la mente nella sua struttura temporanea non è in grado di avere la totale visione del percorso, sceglierà per quel che conosce, ma sarà l'anima che una volta liberata dal corpo potrà valutare la giustezza delle scelte fatte.
Su questi meccanismi io metterei una domande : a cosa serve disperdere energia nel preoccuparsi ?

:-) opss ... mi è scappato di scrivere un po

S.B. ha detto...

Bravo digito!

Tony Pannone ha detto...

Noi viviamo in viaggio come su di un treno..... la cosa bella e che vediamo le stesse cose... villaggi, paesaggi, citta' ed altro uguale al piu' grande uomo sulla terra, anche se viaggia in prima classe...... se il treno deraglia passa lo stesso guaio che passiamo noi.... ogni tanto l'uomo piu' grande della terra puo' scegliere di fermarsi in posti diversi magari piu' belli dei nostri, ma alla fine il treno si fermera' per tutti al capolinea... e se abbiamo dormito durante il viaggio ci troveremo d'un tratto in un posto all'improvviso ed Impreparati!!!! cosi' senza saperlo se abbiamo litigato e fatto casino "sul treno" magari il controllore ci fa scendere prima con le buone poi con le cattive buttandoci giu' dal treno..... tutto per dire che il treno su cui viaggiamo non è nostro.... abbiamo il biglietto di questo viaggio ch'e' "la vita" il quale è stato staccato e pagato per tutti....... arriveremo alla stazione termini preparati?.... Ad una domanda tosta come la tua si puo' risponere solo con un altra domanda..... adesso non mi vorrai mica rispondere?????????? solo cosi senza dare le risposte alle grandi domande possiamo dire che siamo pronti e consapevoli che in questo viaggio ch'è "la vita" non stiamo DORMENDO...... un abbraccio.

digito ergo sum ha detto...

@roberto miorelli

allora occorrerebbe riconcepire il proprio concetto di vita, perché quello in auge sembra non portare da nessuna parte. in ogni caso darsi da fare, perché sedersi ad aspettare che il dio di turno passi di là, non è atteggiamento saggio. ti abbraGGio

@nienteebasta

caro, mi presti il cane? ;-) un abbraccio

@agnese

sono allineato con te in tutto e per tutto, ma un senso, la vita, deve pure avercelo, perché altrimenti tutto è più brutto. ti abbraccio. ho letto il tuo post, come al solito un capolavoro.

@acquachiara

come ti è scappato di scrivere un po'? ti metterei in galera solo perché ti sei fermato di scrivere... sticazzi, amico virtuale, sticazzi... Alla faccia della "visione semplicistica" che, a reagire come dici te, ci vuole una scuola lunga una vita. un abbraccio sincero e ammirato. e, ancora una volta, sticazzi...

@s.b.

dici? ecchilosa? un abbraccio. grande, immenso gilardino.

@tony pannone

gli occhi attraverso i quali guardi il mondo, sono un bel paio di occhi. te, in qualche modo, sei già buona risposta a queste domande. perché con la rabbia e la costernazione, sei capace di vivere in modo pacato, e questo è quasi un miracolo. un abbraccio

Jean du Yacht ha detto...

DIG questa volta non ho letto tutti i commenti come faccio solitamente (perchè il tuo blog è veramente la sceneggiatura di un film!) Ho solo colto al volo una tua risposta a LaLunga; non è QUI (lo dico per me) il posto migliore per disQUIsire di vita privata di chicchessia (nè di cachessia!) voglio solo ricordarti che tu hai ancora (soltanto) 36 anni. Il "soltanto" è dal punto di vista della mia realtà.

La Lunga ha detto...

con "preso" non intendevo la vita da famiglia del mulino bianco. quella a volte (tempo spesso) nasconde non si sa quanta falsità. tu, nei tuoi diciamo fallimenti, non so, mi sembri una persona genuina, capace di veri sentimenti, di avere amicizie e rapporti non per interesse o comodo. tu ti interessi realmente alle persone. è cosa rara. e se dopo tutto quanto ti è successo sei ancora così, tanto di cappello.

LaCapa ha detto...

Digito, posso farti una domanda?

Ma che cazzo di senso c'ha 'sta vita qua?

digito ergo sum ha detto...

@jean du yacht

sei davvero garbato e caro, ma solo 36 anni un grandissimo paio di cog... non ricordo cosa. la tua visione delle cose è fantastica e sei gentile a cercare di rinQuorarmi. ma non lo vivo come un limite, ho solo più fretta, ora, di rimettermi in carreggiata e andarmi a conquistare quello che, per un motivo o per l'altro, ho dovuto posticipare. un abbraccio

@lalunga

sei cara, davvero. ma quello che mi è successo (che non è più grave di altri "drammi" che accadono in altre vite) mi serve solo ad essere un "uomo" migliore. non devo preoccuparmi e crogiolarmi nelle colpe altrui, devo piuttosto muovere il sedere per correggere i miei, di errori. un abbraccio sentito. l'hai sentito? no? ecco ;-)

@lacapa

la tua domanda è arrivata disturbata... non si legge niente ;-)

allora, facciamo così:

il senso della vita sta nel restare a casa a preparare il corredo, con il dubbio e la possibilità che, forse, nessuno ti prendere in sposa, oppure nell'accalappiare un MisterCameriere2008. ualà, anche questa è fatta...

.m. ha detto...

che le nostre certezze vengano spezzate...
a furia di spezzare se ne costruiscono alcune ben solide, te lo dico io, mio caro Digito.
io sono in piena scoperta del 'normale', e ti dirò:
è proprio una meraviglia, questo 'normale'.

meno ansie e più pizze insieme
^_^

e alla volpe non si dovrebbe dare la caccia, così come al 'normale'...
o no?

digito ergo sum ha detto...

@.m.

sono ben felice per te. MA PERÒ, A a ME MI sa, che il giorno CHE scoprirò il normale, o avrà vinto l'alzheimer, o sarò del tutto suonato. eh? è la stessa cosa?? vedi?? ;-)

la caccia è assurda, a meno che la preda non sia io e la cacciatrice una ninfomane bisex.

Anna ha detto...

Mi rincresce dirtelo, ma sei terribilmente saggio. Sei più raro che unico :-)

Dyo ha detto...

Nè giusto nè normale, DES: solo inevitabile.
Troppo lapidaria?
:|

Daniel ha detto...

Direi che la tua non risposta al tuo amico, sia certamente la migliore non risposta che io abbia mai letto !
Embrace Mr Digito
Daniel

digito ergo sum ha detto...

@anna

mi rincresce sentirtelo dire ;-)

@dyo

la saggezza, per lo più, è lapidaria. inevitabile credo sia la parola che stavo cercando e che non trovavo. un abbraccio

@daniel

ahahahahaha.... sono un alunno perennemente iNpreparato. ;-) un abbraccio a te, caro amico virtuale

La BOTTEGA di LUIGI BACCO ha detto...

certo che bisogna andare avanti!! Domani il sole sorge e chissà cosa ci porta!

CiaO Digito sto cercando di sciare, è che non vedo bene la pista e(p)poi c'è sempre qualche stronzo che sposta le seggiovie ... :))

... e ti ho linkato nel mio blog grazie per lo scambio se ti interessa

digito ergo sum ha detto...

@luigi bacco

d'accordissimo con te. che il sole, da solo, porta sempre un giro in sol. grazie di avermi linkato, provvedo anche io.

LaCapa ha detto...

Naaaaa, che colpo basso! Mettere MisterCameriere2008 nella risposta al mio commento per non affrontare la domanda che ivi ti era stata posta.


Digito, mi aspettavo più classe! :P

digito ergo sum ha detto...

@lacapa

ti aspettavi più classe da me? però ho risposto alla domanda. leggi bene, eh.