17 agosto 2007

E intanto, vi penso

Garbati petali di fiore,

anche se in questo orribile periodo non siamo vicini, papà vi pensa. Anzi, vi penso talmente forte che, se vi girate, mi trovate dietro di voi ad osservare i vostri colli magrolini e le vostre schiene tenere, come spesso succedeva in passato. Poi, come tempo fa, cominceremo a giocare tutti insieme, rotolandoci nell'erba e tornando a casa tutti sporchi.

Già, papà e mamma non si amano più ma voi non c'entrate nulla. Come? Avremmo potuto fare meno "baccano" nell'allontanarci? Certo, avete ragione. Sapete una cosa? Vi abbiamo dato un pessimo esempio e, allora, vi chiedo di dimenticare per un attimo di seguire gli esempi che vi danno mamma e papà. La frase va migliorata... mamma e papà, cosa che vi ho detto cento volte, sono per voi degli armadi da aprire e tirarne fuori tutto quanto avete bisogno: amore, coccole, risate... ma non questo brutto esempio. In questi mesi (che per me sono stati lunghi e terribili) ho speso mille preghiere affinché voi possiate essere il più sereni possibili; credetemi Scricciolo e Truciolo, darei la vita per la vostra serenità.

Vi scrivo queste poche righe per dirvi che sono orgoglioso di voi, di come vi state comportando in mezzo a questa bufera. Sono così fiero e non perdo occasione di pensarvi e fare sapere a tutti quanto siete speciali. So che vi manco, almeno quanto voi mancate a me. Quando il ricordo si avvicina voi prendete il giocattolo più bello che avete e pensate ad altro...

Ricordate, qualche mese fa, quando vi siete messi a litigare nel parco giochi a Mendrisio? Cosa vi ho detto? Vi ho detto che, soprattutto in questo periodo, occorre che voi siate uno la spalla dell'altro, che voi siate uno il coraggio dell'altro, uno la forza dell'altro. Allora vi siete abbracciati... Beh, quando sento che le forze mi mancano, chiudo gli occhi e penso a quella scena. Penso al vostro abbraccio, ai vostri pochissimi anni e al vostro già tanto grande cuore... e mi passa, recupero le forze. Pensate anche voi a quell'episodio quando le forze verranno meno. Intanto il vostro papà sta lottando come un pazzo per riavvicinarsi a voi. Sto facendo un sacco di cose, sapete? Nessun figlio deve essere allontanato dal padre e nessun padre deve esserlo dai figli. Voi sapete che non ho mai fatto nulla di male, nulla... Non vi ho mai maltrattato, non vi ho mai picchiato... Le cose devono cambiare. Questa lontananza è per voi, per farvi stare sereni e al riparo dall'odio che mamma e papà si sputano addosso. Un passo indietro, a volte, è necessario, per cercare di farne due avanti. Questo non significa che papà non vi pensi, al contrario...

Voglio anche che sappiate che, tutto questo caos, non è colpa vostra. Voi non c'entrate nulla. Sarà per voi che questa situazione finirà, per l'amore smisurato che nutro per voi, che siete il mio Dio, il mio universo. È così, piccini... siete voi che avete creato il creato... Siete voi, anche in questo momento, il motore della mia esistenza, il combustibile che permette al mio cuore di bruciare d'amore per voi... Siete un ottimo motivo per cambiare queste assurde leggi delle quali non vi parlo oggi ma, delle quali, parleremo a lungo in futuro.

Non pensate mai che mi sono arreso. Ogni volta che mi dite di volermi accanto a voi, papà ritrova tutte le energie necessarie per portarvi dove volete... Un giorno, bimbi, papà sarà tutto vostro... non so quando accadrà ma, di certo, domani sarà un giorno in meno che passeremo ad aspettare. Anche se ancora non ne siete consci, sapete che ho sempre provveduto a farvi crescere, a trasmettervi sicurezze anche interiori e a spiegarvi tutto il poco che so...

Fate i bravi e date sempre retta alla mamma.

Vi abbraccio forte forte senza farvi male.

Papà
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