13 novembre 2007

Che, stanotte, di dormire non ci riesco proprio

"... perché c'ho qualcosa sulla coscienza che va su e giù ma di farsi digerire, c'ha mica voglia, c'ha...
Lì c'è un letto e io avrei tanta voglia di sfasciarmici sopra, tanta è la stanchezza. Invece resto qui, seduto come un ebete su un divano idiota, con una scarpa in mano e l'altra ancora ben calzata, manco trovo la forza di piegarmi per toglierla. Che, a piegarsi, sembra quasi la posizione adatta per richiamare la sfiga (manco avessi bisogno di segnalarle la mia posizione). Già... perché una volta occorreva scriver HELP sulla sabbia e magari accendere un fuoco di posizione. Oggi, maledetta lei, la sfiga c'ha il GPS. Ti trova sempre, anche al buio. Mi pesa pure il seno che non ho. Sia ben chiaro, non sono le parole di quella là, non sono neppure i suoi gesti malati, le sue intenzioni sviate. A volte mi chiedo come cavolo funzioni la mia coscienza. Non mi fanno più nemmeno male, le sue parole. Sono come suoni afoni, che non entrano più nemmeno nelle orecchie. A volte non mi sento più nemmeno uomo. Intendo, quando qualcuno ti urla nelle orecchie tutto il suo odio te, se sei uomo, una qualche domanda te la devi porre. Invece no, a me non succede, è tanta la sua accidia e il suo odio che, alle sue parole, ormai non riesco neppure a dare un valore semantico. Pura follia. Non sono neppure incazzato. Non sono. A volte mi chiedo se è normale. Anzi, crepi l'avarizia (la sorella della mamma di Avari?), me lo chiedo ora. Sono normale? Boh! Ehi, capìtano, capitano cose strane. Capita che questa cosa non l'ho capìta. C'ho questo bolo sulla coscienza. Ora vado al molo e mollo gli ormeggi... comincio a vagare un po', tra le pieghe dell'anima (e sì, l'anima ogni tanto ha bisogno di una stiratina) qualche sogno decente dovrà pur venirne fuori, o no?"

"G. cos'hai?"

"Mmmhhhh io? Tu, piuttosto, ce l'hai qualcosa per digerire? Chessò, un amaro qualunque, un confessore indefesso, un sogno da prestarmi, così, tanto per tirare fine mese..."

"Sei strano"

"Cazzo, che rivelazione? Hai altre news da piazzare o posso alzarmi senza rischiare di svenire?"

"Ahahahaha. Sei un cazzone".

"Grazie"

"Scemo"

"Grazie"

"Scemo scemo"

"Grazie grazie"

"Andiamo avanti così o ci diamo un taglio?".

"Beh, se devo scegliere... andiamo avanti così, non so se mi va di tagliarlo..."

"Sei incorreggibile".

"Grazie..."

"Ah no!"

"Ok."

"Andiamo a letto, ti va?"

"No. Restiamo qui ancora qualche istante, senza parlare. Lasciamo che, caso mai, siano le parole a trovare noi perché io, stasera, non le trovo proprio. C'ho un bolo qui..."

"Cos'hai?"

"Un bolo. Perché mi guardi così? Te non ce l'hai mai avuto un bolo qui?"

"Un bolo lì? E perché proprio lì, poi?"

"A me lo chiedi? Sono mica il bolo, io?"

"Dai, andiamo a letto..."

"Senti, io stasera, di fare l'amore, c'ho mica voglia. Cosa ne dici se restiamo qui tutta la notte abbracciati? Senza dirci nulla, ho solo voglia di accarezzarti. Sei davvero bella stasera, hai qualcosa di particolare negli occhi. Non voglio capire cos'è, ho solo voglia di godermela in presa diretta, finché dura, almeno... Sembri una principessa disincantata, tra amore e incanto, odore di incenso, rumore intenso..."

"Comincio a pensare che tu debba dirmi qualcosa e non ne trovi il coraggio".

"Se avessi qualcosa da dirti, je jure, te lo direi. Non c'entra il coraggio, piuttosto il rispetto. E di rispetto che si parla..."

"Se hai voglia di cominciare..."

"A fare cosa?"

"A dirmelo..."

"Nota stonata. Poesia senza odore. Credo proprio che me ne ritornerò a "casa". Forse domani ci ringrazieremo di averlo fatto, ora."

"Come vuoi, ti accompagno?"

"No grazie, faccio una passeggiata"

"Una passeggiata, saranno 10 chilometri."

"Meglio, il bolo magari va giù".

"Ancora questo bolo? Non me la racconti giusta".

"Voi donne, proprio non riesco a farmi capire, eh? Scusami. Evidente che questa sera non è il giorno adatto. Ne riparliamo domattina, vuoi?"

"Non lo so."

"Ok, fammelo sapere".

Uscendo, la porta non l'ho chiusa. Non ho fatto in tempo, l'ha sbattuta prima lei, quasi mi aputava due dita. Ma non è grave. Di dita ne ho una discreta collezione e, per il resto, fosse la prima donna che mi sbatte la porta in faccia. Anzi, ho fatto un grande passo avanti. In genere me la sbattono in faccia prima di entrare, questa volta uscendo...

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C'ho messo quasi due ore a rientrare. Ho le orecchie e il naso ghiacciati. Il bolo è sempre lì e, ormai, di dormire non mi va proprio. Non fai neppure più caos. Non mi fai più male. Sei solo un errore del passato. Un errore che non voglio più fare. Né con te né con nessun'altra. Sei un orrore, un orrore che, però, non mi pesa più. Né sull'anima né sul cuore. Ma, allora, questo diavolo di bolo che saltella, cos'è? Per trovare una cura bisogna inquadrare il male, bisogna. Il male è proprio questo, non riuscire ad inquadrare il male. Ma le domande a cosa servono cosa, se poi non trovi le risposte? Dovrei cominciare a fare come quelli intelligenti ed abili, che prima si danno le risposte e poi trovano le domande adatte. Poi, il giorno dopo, sembrano saggi e stabili. Invece sono dei coglioni che hanno passato la notte a trovare frasi ad effetto per apparire grandi, domani.

Intanto il bolo ha assunto il suo perché. C'era una sorta di filo, tessuto incrociato di rammarico e malinconia, che mi teneva legato a te. Questo perché, di fatto, non ci siamo mai detti addio in faccia. Però, stasera, ti ho seppellita. Ero lì, al tuo funerale. Non pioveva e non c'era nessuno tranne me e la tua bara e due braccia meccaniche che la calavano nel fosso. Appena ricoperta dalla terra, mi sono girato e me ne sono andato via. Il bolo in bilico sull'anima, è sceso di colpo. Ora sto meglio, mi sento leggero. Ottimista. Lieve. Ops, ho digerito! Ma questo rutto non è per te. Tu non lo meriti. L'ho sparato in aria, così... suono che si perde. Tra qualche migliaio di anni, qualcuno, nella blogosfera, sentirà un rutto. Ma non sentirà te. Perché non sei niente. Sei il nulla. Sei il buio. Chi ha paura del buio ha paura di sé. Tu non mi fai paura, non mi fai male. Non mi fai pena, non mi fai. Che cosa triste... come se tu non fossi mai stata parte della mia vita, nemmeno per un istante. Sembri un libro scritto in fretta. Non c'era nessuno, al tuo funerale.

Di dormire, però, non se ne parla. Ora vado a cazzeggiare per blog, magari il Pibe o Prescia hanno scritto qualcosa di magico, come al solito. Loro sì, che un sogno da prestarmi, ce l'hanno quasi sempre. Mica certa gente, dico io... Ehi! Ma "certa gente"... quale? Non lo so... che pensiero strano... come qualcosa che non riesci a ricordare ma alla quale non sai dare peso... Meglio così, una cosa in meno da fare passare...

Buona notte, bloggers insonni.

52 commenti:

Pispola ha detto...

e io l'ho letto solo ora.... anche se c'ho 'na voglia di dormire....
buona giornata digito!

lapilli ha detto...

forse è il post più triste (e poetico) che tu abbia mai scritto.

Non sono certa che il bolo sia caduto giù. Sicuro di averlo digerito?

Debug ha detto...

Tutti dovrebbero scrivere. Se poi scrivono come te, dovrebbero essere obbligati a scrivere.
Grazie per essere passato e per quello che hai scritto.
d

Vale ha detto...

Io non ti conosco, bazzico da due giorni in questo blog e non ho il diritto di dirti nulla però è un blog.
C'è l'anonimato, non ti conosco e se mi mandi a cagare sinceramente non me ne frega nulla. Quindi una cosa te la voglio dire.
Perchè mi hai colpito.
Perchè stai soffrendo.

Non è necessario avere una donna a fianco se ancora non hai digerito quella precedente, se ancora stai affogando in un rapporto non ancora chiuso e che ti crea un sacco di problemi.
Se ancora sei invischiato in relazioni d'odio che ti avvelenano la vita e ti si fermano sullo stomaco.

Non è colpa tua, lo so, ma ci sei dentro comunque.

E allora non avrai un rapporto sereno con una donna. Non ora.
Per avere un rapporto sereno con una donna devi stare bene te stesso.
Luogo comune lo so ma è così.

C'è pieno di crocerossine che amano stare dietro a uomini in difficoltà, forse esprimono così il loro sadomasochismo.
Ma non hai bisogno di loro. E loro dopo un pò se ne accorgono, e se tu non sei disposto a farti "curare" perdono il gusto.

Non hai bisogno di una donna adesso.

Tu hai bisogno di diventare forte, stabile, di riappacificarti con il mondo. E lo devi fare da solo, non c'è donna-crocerossina che tenga!

E quando ci riuscirai, allora sarai tu a trovare una donna che ti faccia sognare di lei. Non esistono donne che ti fanno sognare a prescindere, tu devi essere aperto, disposto a sognare. E ora non lo sei.

Mandami pue a cagare, mi sono fatta i cazzi tuoi e ti ho giudicato senza sapere nulla, sulla base di impressioni fugaci.

Però io ti mando un bacio. Di supporto. Di appoggio. Di sostegno.
Quello che ti serve ora!

digito ergo sum ha detto...

@pispola

Buona giornata anche a te. O buon sonno, dipende...

@lapilli

Il bolo è andato giù, finalmente. Proprio in fondo in fondo... Spero non ti abbia annoiato, questo triste post... Un abbraccio

@debug

Grazie a te per avere scritto il tuo fantastico post e, anche, per il complimento. Un abbraccio solidale. Anche a NonnGiulia, se mi permetti.

@vale

Mamma mia, poco più che 20enne e già così profonda e matura. In realtà non vedo nessun motivo per mandarti a cagare. Non hai tutti i torti nell'arguire quanto hai estrapolato. Neanche tutte le ragioni. Non sono arrabbiato con nessuno. Neppure con lei. Neppure con le istituzioni fantoccio. Voglio solo concentrare ogni mia forza sui miei bimbi, senza altre donne o altre distrazioni. Poi, credimi, sono un uomo che non ha niente da dare. Però lo so, quindi non voglio prendere nulla e a nessuno. Ho solo bisogno di fare in modo che i miei bambini soffrano il meno possibile. Non chiedo altro. Ti abbraccio. Grazie di essere passata e di avere detto la tua.

Debug ha detto...

Te lo permetto eccome. E grazie dell'abbraccio. Di questo passo andremo avanti a ringraziarci e complimentarci a vicenda.

Nikita ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Nikita ha detto...

c'è un tempo per dare e uno per ricevere...forse questo è il momento di ricevere.


..nessuno non ha niente da dare, ma a volte c'è bisogno solo di prendere quanto gli altri hanno da offrirci.

Nikita

SognoDiSabbia ha detto...

Non è il dormire a conciliare le riflessioni, i problemi, gli sbilanciamenti. Non sempre. Non in questo caso.
Dissociarsi da una realtà che non ci appartiene... Nemmeno.
Guardali in faccia, i tuoi pensieri. Osservali nel profondo dell'essere. Catturane l'essenza.
Lascia che le persone ti scivolino accanto. Se sapranno "guardare oltre" troveranno la presa giusta per aggrapparsi ad un vivere congiunto, altrimenti cadranno sulla loro stessa debolezza.

digito ergo sum ha detto...

@debug

grazie! Ma non ringraziarmi... ;-)

@nikita

esattamente così. Ma vorrei davvero coltivare soltanto il rapporto coi miei cuccioli. Io ho tanto bisogno di loro e, in ogni caso, è sempre soltanto la metà di quanto loro hanno bisogno di me (sono due...) Un abbraccio

@sognodisabbia

Ti assicuro che tutto mi scivola accanto. Ieri sera sono andato via, ho preferito dormire come tu sai, piuttosto che in un comodo letto, proprio perché non c'era nulla di "afferrabile". La passeggiata, però, mi ha fatto bene. Il bolo, è andato giù. E ora sono un uomo nuovo. Di nuovo. Un abbraccio e, spero, a presto

Debug ha detto...

Prego allora. E' stato un piacere! E' un piacere. Sarà un piacere?

Lillo ha detto...

Nemo repente fuit turpissimus.

-L.

digito ergo sum ha detto...

@debug

Lasciamo che il tempo sia profeta. Non so cosa voglia dire, però ci sta discretamente bene. Fa la sua porca figura, insomma.

@lillo

Le mie reminescenze classiche mi suggeriscono Giovenale. Dici che mi sono imbruttito così in fretta? Può anche darsi. Chi lo sa? Oppure mi sfugge qualcosa? Sai, io e l'inglese, siamo mai andati tanto d'accordo... isn't it? ;-)

Lillo ha detto...

La solita risposta geniale. Grazie.

Non devi intendere "l'imbruttimento" come una cosa negativa, più che altro come una insensibilizzazione verso certe cose. Forse è cinismo, che porta, con un brutto termine, a farsene una ragione. E' stato, punto, adesso stop.

Si capiscono gli sbagli, anche se non si capisce come sono stati commessi, perchè col senno di poi sembrano magari assurdi. E ci si corazza un pò per andar avanti, con meno fiducia nel futuro, ma con la sicurezza di non voler più soffrire in una certa maniera.

O almeno, io vivo così le mie brutte esperienze, e di riflesso in certi discorsi leggo questo.

Comunque sia, proprio dagli interrogativi che ti poni, sembra che tu abbia già le risposte. Cosa strana, ma ti poni domande con una consapevolezza strana. Ti auguro di averle veramente, le risposte, o per lo meno di trovarle in fretta, così come le soluzioni. Vedo che hai già le conclusioni, devi solo interpretarle, penso.

Ma io penso troppo e spesso a vanvera. Tra l'altro quando dovrei lavorare ma, si sa, fatti non foste per viver come bruti.

Cià.

digito ergo sum ha detto...

@lillo

E ce lo sapevo che mi sfuggiva qualcosa... la verità è che te sei un bel gradino sopra alla mia umile persona...

Ieri sera, anzi, stanotte, prendendo freddo come un povero pirla, camminando solo soletto (devi sapere che Lugano conta poche migliaia di anime e, alle 2 di mattina, non c'è in giro nessuno, avrò incrociato un paio di macchine) mi sono liberato di un peso. Grosso. Il senno di poi è una minchiata (scusa il francesismo). È una bella previsione... del passato. E cosa diavolo te ne fai cosa? Mi sono liberato. Lei era ancora in grado di farmi male perché io glielo permettevo. Già oggi non me ne frega davvero più niente. Provo solo un grande disgusto perché, per troppo tempo, le ho permesso di fare di me ciò che voleva. Tutto qua. Ora sono molto più leggero. Non fa più male. Non fa più. No. Ti abbraccio

Se questo è il tuo pensare troppo, ti prego di non smettere, mai. No.

Cate ha detto...

Questo post è stupendo.

Non è bello essere abituati a sentire una porta sbattuta sulla faccia.

Ma in fondo, questo tuo chiuderti in te stesso, non è più o meno lo stesso?

digito ergo sum ha detto...

@cate

!! Che complimentone, dalla maga del post, poi... Le porte sbattute in faccia, lo ammetto, me le sono meritate tutte (o quasi ma, sul "quasi" mica vale la pena disquisire...). È proprio questo. Mi chiudo in me stesso talmente forte che poi non entra nessuno, neppure col piede di porco. Ma non è debolezza o stranezza. Sono fatto così. Mi sento sempre solo. Non fraintendere, ho amici in quantità, persone a cui voglio un bene dell'anima. Però, di tanto in tanto, entro nei miei "letarghi emotivi". Soltanto i miei bimbi non sottostanno a questa mia personalissima "regola". Il problema, lo so, è che a volte, i miei letarghi, durano mesi. Ma, insomma, a chi non è mai capitato di essere preso da un periodo di scazzo? Non è neppure depressione. È noia. Allora preferisco rintanarmi a leggere, ad acquisire nuove idee, a vedere il mondo con occhi diversi. E che cosa, meglio di un buon libro, può dare nuove visioni delle cose che vedi ogni giorno?

Ti ringrazio e ti abbraccio.

orchideablu ha detto...

Possso?

Concordo sul fatto che hai fatto bene a digerire quel "bolo" che evidentemente non ha saputo capirti e non ha rispettato una tua richiesta e forse non ha colto quello di cui TU avevi più bisogno.Io credo che in qualsiasi rapporto ( a prescindere da come vada a finire )bisogna dare e avere ma soprattutto dare alla parte più "debole" per compensare e raggiungere l'equilibrio.
Sei una persona estremamente intelligente e molto sensibile, forse troppo sensibile,dovresti pensare più a te stesso e al tuo bene ( in primis ai tuoi figli ma è talmente evidente e forte l'amore che provi per loro...che non serve scriverlo).
Sono convinta che tu abbia tanto da dare e ogni giorno dai qualcosa, non sottovalutarti.
Credo anche che non fai male a prendere dagli altri, non essere prevenuto e non precluderti la possibilità di incontrare una persona che sappia capirti.Capirti non vuol dire farti da crocerossina come qualcuno già ti ha suggerito!! Poi sarà il tempo che ti darà ragione o meno...
Fai quello che ti senti di fare , giustamente, e non pensare che il discorso di ieri sia stato triste.Hai solo preso coscienza di una realtà di cui alla fine non te ne fregava niente e soprattutto non ti arricchiva interiormente :-)
Ti auguro una buona serata ...

s.b ha detto...

Digito, cosa fai stasera? L'hai seppellita davvero? Non pioveva neppure: che tristezza. Sono tristi i funerali, quando non piove. La pioggia sembra lavare la tristezza, lasciando in tutti i presenti un sentimento di ritrovata stabilità. Chiamami.

digito ergo sum ha detto...

@orchideablu

Tu non puoi, devi. Sempre. Quel "bolo" è andato giù. Ormai è digerito e, con ogni probabilità, ha già fatto il suo normale decorso... Sei davvero gentile e carina, ma non mi sto sottovalutando. In realtà sto solo valutando la più che realistica ipotesi che, in questo periodo, io sia appena sufficiente a me stesso, non ho molte risorse da elargire a chicchessia (ad eccezione dei miei bimbi, ovviamente, loro sono così immensi per me, da essere messi sempre un chilometro sopra, sopra di me, sopra ogni mia risorsa, sopra ogni discorso e sopra ogni cosa). Quando una persona condivide con te 10 anni di vita, ti dà due figli e non ti lascia un solo bel ricordo (bimbi a parte... ma non ripeto il discorso) e, davvero, intendo neanche uno, è inevitabile provare un po' di tristezza... Ma ormai, è andata così. È anche colpa mia, che le ho permesso di calpestarmi in ogni modo e in ogni situazione. La cosa ridicola è che lei, poverina, è convinta che sia stato io a fare ciò che volevo... Ma qui si entra nell'idiosincrasia e, francamente, di sentire il suo vaneggiare, ne ho piene le tasche. Mi sento come guarito da un'allergia. Solo che ora, piuttosto di abbuffarmi di ciò che prima mi dava prurito, ho voglia di godermi la sensazione della guarigione, sapendo che, appena vorrò, potrò infilarmi in un piatto pieno pieno di qualcosa che non mi arrecherà danno. È una sensazione stupenda di leggerezza e libertà. Mi sento davvero nuovo di zecca. Ieri notte, sono rinato. Grazie di avere detto la tua, sempre accorta e brillante, opinione. Un abbraccio

@s.b.

Stasera Gödel, Escher e Bach, fino a quando il sonno non arriva. Domattina ti chiamo. Seppellito chi? Non ricordo... Un abbraccio

MARGY ha detto...

....per me sei un uomo, con un cervello e dei sentimenti.
Non ti rimproverare di non esserlo perchè, se ora hai solo voglia di dare amore ai tuoi figli e no ad una donna, questo è più che comprensibile.
Se è vero che hai "seppellito" anche l'amore per la tua ex, hai chiuso la porta(o meglio, te l'ha chiusa) a quello di ora, adesso vivi soltanto quello per i tuoi bimbi. Mi sembra naturale, così umano..e se non sei un uomo tu che ti comporti così, chi vuoi che lo sia?
uno che passava la notte con l'attuale fiamma, pensando al "funerale" immaginario della ex??...scherzi?!

...non sai quanto ti stimi per come ti sei comportato.



ps: ho una bottiglia di Amaro Lucano...ti va bene??..

;)

(..ihihi volevo scrivere "amaro luGano"...ma ho evitato!...queste battute mi rovinano quei pochi commenti seri e sinceri che lascio...)

digito ergo sum ha detto...

@margy

Detto da te, assume un retrogusto ancora più dolce. Sei cara, davvero. Fermo restando che io, di stupidi insensibili, non ne conosco. Ora, credo, sono libero e tutto tuo ;-)

Caruccia, quella dell'amaro Lugano... Un abbraccio alcoolico (!)

MARGY ha detto...

<<.. Fermo restando che io, di stupidi insensibili, non ne conosco.>>

BEATO TE....IO C'HO 'NA LISTA...

<<..Ora, credo, sono libero e tutto tuo ;-) >>

OCCHIO! C'è UNA MOTOSEGA IN GIRO...

;D

SognoDiSabbia ha detto...

Il freddo notturno; quell'aria intrisa dal fumo dei camini di "chissàdove"; automobili sporadiche che, mentre passano, ti alzano il cappotto [se ce l'hai]; quel silenzio quasi irreale. Eh già. Certe passeggiate armonizzano i pensieri e le idee. Li accompagnano verso un lampo [seppur piccolo] d'insperata "delucidazione". Hai fatto bene.
A presto [senza "spero"].

Lupo Sordo ha detto...

Sono rimasto senza parole dalla bellezza del post... Ed è difficile farmi stare zitto... Davvero complimenti.

digito ergo sum ha detto...

@margy

Se giovane. Capirai che, caso mai, c'è mancanza di coraggio, in alcune persone. Il mondo è pieno di attori, non occorre guardare la tivvù per vederli... Non sono stupidi né insensibili, recitano la parte meno impegnativa. Ognuno, alla fine, decide di fare della propria vita quello che crede. Ben diverso è farne ciò che si può. Ma, già detto, sei giovane, giovanissima, il tempo é signore e, anche tu, avrai modo di capire.

Per quanto riguarda noi: le cose a tre non fanno per me. Dovresti scegliere... o me o la motosega!
;-)

digito ergo sum ha detto...

@sognodisabbia

Il freddo, oltre a conservarle, smuove sempre almeno un pochino le cose. E, hai ragione, fa (quasi) sempre bene. Il cappotto, da qualche parte, ce l'ho... ;-)

Un abbraccio e a presto.

@luposordo

Ti ringrazio, caspita... (!)

zefirina ha detto...

porca miseria ti avevo scritto un commento lunghissimo sul'onda dell'emotività e questo cavolo di pc me l'ha cancellato grrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr
ora ci riprovo ma sono sicura che non sarà la stessa cosa accidenti accidenti!!!!!!

ti avevo scritto che il mio primo pensiero dopo aver letto il post è stato: ma come mai voi uomini siete così stronzi????? quella poveretta era lì per te (mi è venuto spontaneo identificarmi con lei, forse ha ragione marce quando dice che capisco solo il venusiano), e anche se fisicamente è stata lei a sbatterti la porta in faccia se tu che l'hai fatto per primo!
allora è meglio che, come ti suggeriscono in molti, tu te ne stia per un po' solo soletto a guardarti dentro, a elaborare una volta per tutte il lutto per il tuo matrimonio e solo dopo quando sarai sicuro di aver reciso questo legame guardare avanti....
perchè io penso che tu non abbia reciso un bel niente, anche l'odio (parola grossa) tiene uniti, è l'indifferenza che divide,

dovresti leggerti il post su "abbi cura di te" e guardarti i video correlati, quanto male può derivare da amori malcorrisposti, io non se quest'altra donna ti ama, se è un piccolo, un grande amore, un amore in divenire, però non si merita questo e nemmeno tu te lo meriti!!

stai alla finestra a guardare, quando sarai pronto apri la finestra, lascia volar via il cuore ...vedrai che quando meno te la aspetti troverai qualcuno da amare e che ti amerà

un abbraccio
patty

LAURA ha detto...

Ho un groppo in gola dopo aver letto questo post perchè è uscita fuori tutta la tristezza che hai dentro. L'importante è che questa non torni più indietro, che quel bolo sia veramente andato giù, che il tuo cuore ora sia più leggero, che tu stia meglio. Un abbraccio, sincero.

Antonio Candeliere ha detto...

che bel blog

SunOfYork ha detto...

non so come si superano certi momenti, veramente non ne ho la più pallida idea.
però se non vuoi piegarti, l'altra scarpa te la puoi togliere col piede scalzo.
si trova sempre un soluzione a tutto.
(credo)
SoY

digito ergo sum ha detto...

@zefirina

Carissima. Il torto è anche mio, ci mancherebbe... ma, almeno in questo caso, non sono stronzo (spero). Chi ti vuole bene deve capire, anche se può essere dura, che ad alcune soluzioni devi arrivare da solo. Io, quella sera, c'avevo il bolo proprio lì, c'avevo e avevo solo due possibilità: digerirlo o vomitarlo. Mi sarei aspettato maggiore comprensione. Egoista? Sì. In quei momenti, però... non sei tu a volere, è la contingenza che esige. Lei sa bene quello che provo per lei, e sa che c'è una grossa differenza tra il volere bene e l'amare. Ancora una volta, di più, in questo periodo, non posso dare. L'estate scorsa ho sofferto come un cane. Per i cuccioli, ovviamente, e a causa della mia ex signora la quale, sapendo alcune cose, le ha usate esclusivamente contro di me (nessun segreto di stato o "orribile", per carità). Usandole contro di me, inevitabilmente, ha indirettamente coinvolto i bimbi. Il risultato? Un massacro. L'altra sera, dopo un male lento a tramontare, ho definitivamente sepolto la storia con la mia ex moglie. Sono rinato. Ho orinato acido per tanto tempo, tutto sprecato. Leggero. Sono leggero. Ora per lei provo solo... niente. Non provo niente. Né odio, né rabbia né rancore. Niente. Da una parte mi spiace quasi dovere continuare ad avere un contatto (sporadico) con lei, non è più nulla, ad eccezione che la madre dei miei bimbi. Non posso certo dimenticarmente. Il mio ultimo problema, ora, è trovare un'altra donna. Libero. Mi sento libero.

Il tuo commento è stato come sempre edificante e, di questo, ti ringrazio. Un abbraccio forte.

Il PC fa i capricci perché a te non serve... puoi raggiungere tutti col pensiero.

@Laura

Ehi, dolce... non volevo certo intristire nessuno, al contrario. In qualche modo è un post "ottimista". Il messaggio? Se ne esce sempre vivi. Quando esci dalle macerie e, attorno a te, il panorama è apocalitico, non riesci a renderti conto della fortuna che hai avuto a non morire nel crollo. Te ne rendi conto più tardi, a casa, quando una doccia ha lavato i detriti e la sporcizia, al caldo, sotto le lenzuola. Il bolo è andato giù... finalmente. Libero. Un abbraccio denso di stima. Grazie

@antonio candeliere

Thanks! Anche se non ho mai dato risposta, leggo spesso anche il tuo (etica, politica e massoneria)e, il posto sui balcani in particolare, mi ha offerto ottimi spunti di riflessione, accendendo in me la curiosità necessaria per andare ad approfondire un tema che conoscevo poco (e che ora, grazie a te, conosco meglio). Grazie di essere passato e spero vorrai riapprodare, prima o poi...

@sunofyork

Ottima visione delle cose. Non ci avevo pensato... Ne farò tesoro. Hai ragione, c'è sempre una soluzione. La discriminante è il tempo che si impiega per trovarla... Grazie e a presto

MARGY ha detto...

bhè..non sono proprio una pischella (..però grazieee..mi fai passare per una vent'enne!!), però so benissimo quello che dici e ti do pienamente ragione.
Per questo, se te l'ho scritto prima in maniera ironica, quasi scherzosa, ora lo ribadisco con un pizzico di serietà: ho una lista di quelle persone lì..in 30anni, ho conosciuto più attori che persone vere...

;)
sarà per questo che ti capisco quando dici che per ora, provi amore solo per i tuoi figli(unica forma di amore sincero ricambiato e naturale)
..magari sono io che ci vedo molto di più in questo tuo pensiero, però..bhò.. mi sembra di capirti.

MARGY ha detto...

ah! dimenticavo:
...............la MOTOSEGA! ;)

digito ergo sum ha detto...

@margy

Trentenne in erba... capisci, capisci tutto e al volo. Con te la natura è stata benevola. Bella e intelligente. Se, sulla bellezza, sono portato per indole a soprassedere, sull'intelligenza no. Sono intransigente. Le persone che frequento ne sanno qualcosa... infatti anche loro preferiscono le motoseghe.

Brrmmmm brmmmm brmmmm brrooooommmmmmmm

A presto

Fiore ha detto...

Grazie a Debug e al tuo commento sul suo blog, da oggi ho un blogger in più da leggere.
Ciao ciao

digito ergo sum ha detto...

@fiore

Grazie... ce l'avrei anche io, un blogger in più da leggere, se il tuo blog non mi restituisse un laconico "Questo blog non esiste. Se vuoi scrivermi, mandami un pm" Un "pm" te lo manderei volentieri, se sapessi cos'è? Sta, forse, per Pubblico Ministero? Pipistrello Malato? Post Meridian? Paola Moretti? Oh, sono dieci minuti che ci penso, ma non ci arrivo :O

JLù ha detto...

Ma che caspita è sto BOLO?!?!

fiore ha detto...

Rido....

Il PM è il private message.
Il mio blog è privato, scusa l'inconveniente... è che io commento e poi ci ripenso sempre dopo.
Comunque, mandami una mail a didait@yahoo.it con scritto il tuo indirizzo email e ti mando l'invito per l'accesso al blog.. io mi auguro che tu abbia un account splinder.. se non ce l'hai, è tempo :D
Grazie per aver perso tempo in scervellamenti vari :D

@jlù: il bolo è il cibo, già masticato e amalgamato alla saliva che, diventato una pallina, si appresta ad essere digerito. Dico bene o dico giusto? :D

digito ergo sum ha detto...

@jlù

Fiore spiega da maestro cos'è il bolo. Lo dice bene e lo dice giusto.

@fiore

Ahhh, Private Message. Che idiota sono!!! Potevo arrivarci... Provvedo immediatamente. A presto e grazie

zefirina ha detto...

tu mi soprastimi,
è stata una reazione istintiva la mia, però avevo capito che stavi male, smack

Songbird ha detto...

"Il male è proprio questo, non riuscire ad inquadrare il male. Ma le domande a cosa servono cosa, se poi non trovi le risposte?"

Scusa, ma io sono impressionata.
Leggendo le tue parole, m'è sembrato d'averlo scritto io, questo post.
Perchè sto provando esattamente le stesse cose, perchè quel fottuto bolo che per definizione dovrebbe esser pronto per esser digerito, non ne vuole sapere di andar giù.
Ma neanche su.
E poco delicato da dire, ma un sano rutto risolverebbe ogni cosa anche a me adesso..

Un abbraccio

una piccola e febbricitante mente ha detto...

occhey i tuoi ultimi post che ho letto, mi portano a pensare che:
siamo taaaaaaaanto simili, magari siamo fratello e sorella, solo che tu sei nato prima e io dopo perchè son più pigra...
ti abbraccio fratello telematico di parole scomposte e autoanalizzate, tanto lo so che scrivi anche per quello....:P

digito ergo sum ha detto...

@zefirina

Sei adorabile, davvero.

@songbird

Prima o poi, il bolo scende. Anche io, fino a 10 minuti prima che accadesse, pensavo che fosse impossibile. Invece vince sempre la fisica. Buon rutto. Prima che ti scappi, ti abbraccio. Non vorrei mi sparassi via la testa... ;-)

@una piccola febbricitante mente

Può darsi che tu ed io siamo fratelli, anzi... l'idea non mi spiacerebbe affatto... Però non so cosa voglia dire "parole autoanalizzate" (sarai nata anche dopo ma sei più sveglia) e, soprattutto, non so cosa voglia dire che scrivo anche per quello... Ma ti abbraccio lo stesso. Anche se, ora, sono un po' più confuso...

una piccola e febbricitante mente ha detto...

autoanalizzanti...ho sbagliato il termine, autoanalizzarsi, scrivi per rileggerti e capirti un pochino di più?uhmm si?oppure no non so...
sono stanca sono appena tornata a casa e tra due ore devo prendere un treno per un viaggio che durerà 6.30 ore, quindi non dormirò e starò qui su infernet.
baci!

digito ergo sum ha detto...

@ una piccola e febbricitante mente

Ora è più chiaro... grazie. Non è la parola "sbagliata"... proprio non avevo capito. Non escludo che sia per questo che scrivo, ti giuro, non lo so... non ci avevo mai pensato... Non ti stai sciupando un po' troppo...? Riguardati. Un abbraccio

PiEffe ha detto...

usi il mio stesso template...anche tu passi brutte nottate...in quale vita ci siamo incontrati ?
p.s.: mi sono permessa di linkarti...

digito ergo sum ha detto...

@pieffe

In quale vita ci siamo incontrati? Nella prossima, ovviamente.

Grazie di essere passata. Mi sono permesso di linkarti anch'io

s.b ha detto...

Nella prossima vita, almeno in quella, tu sei mio.

PiEffe ha detto...

ooops, sono scivolata su una buccia di fatti-i-fatti-tuoi...scusate...
cmq le intenzioni erano buone

digito ergo sum ha detto...

@ s.b.

Sarò tuo nella prossima e anche in quella dopo, dolce pianeta stellato ;-)

@pieffe

Ma, figurati, s.b. ed io siamo quasi fratello e sorella...

PiEffe ha detto...

e chi ha detto mai che siate cugini, pronipoti o altro? non è che mi interessino molto i gradi di parentela... era un ooops ironico, ma mi sa che la mia carriera di comica è stroncata sul nascere...grazie per avermi aperto gli occhi sulla triste realtà