8 novembre 2007

Professione: bastardo!

Esame: 40 pagine fitte fitte di considerazioni, domande, postulati, antefatti...
Durata dell'esame: 8 ore

Il digito, dopo 6 ore, era a pagina 38. Gioco da ragazzi... esame già in tasca. Evento indesiderato: leggo, in uno degli antefatti, una frase che accende la mia immaginazione e comincio a volare.

Quasi quasi il mio corpo etereo esce da quello fisico e comincia a svolazzare. Mi riafferro senza convinzione... Vago, sogno, penso, immagino, invento, riavvolgo, disfo, monto, riguardo... Vengo risvegliato dalle urla di un idiota che sbraita "tempo scaduto, consegnare! Portatemi i vostri fogli, giù le penne...!Allora...?! Ci vogliamo muoverci o cosa" (e io: "ci vogliamo muoverci o cosa? ma cazzo, infila un tantinello di tabacco nel narghilè....)

Il suo sguardo ringalluzzito incontra il mio rincoglionito (e inconiglito), un sorriso tutto denti - quello di chi ha scovato la preda - gli popola il faccione da schiaffi... Raccolgo i fogli, con calma li metto in ordine, mi avvicino alla cattedra e, questo, con l'aria divertita mi dice... Ha consegnato in ritardo, cosa vuole... non posso farci nulla, dovrò ritenere il suo lavoro nullo.

Lo guardo con la faccia incazzata e, serio, gli dico: "lei sa chi sono io?" Lui, con l'aria di quello che pensa "un altro raccomandato nulla facente del cazzo" mi dice..."no...mi dica un po' chi è lei???"

Sorrido, metto il mio plico di fogli in mezzo agli altri, li mischio un po'. Li rimischio con accuratezza e calma (sono tentato di dirgli "scegli una carta..." ma tralascio). Lui mi guarda con la faccia stupita. Allungo piano piano una manina... prendo una caramella che aveva lì, vicino a sé, la scarto con calma e me la mangio.

Se davvero scopre chi sono, mi taglia la testa.

Che Dio mi protegga. Mi sa che ne ho bisogno.
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