6 dicembre 2007

Me me, cici, cocò

Quando Zefirina chiama, il digito corre. Mi ha coinvolto in questo me me. E, me me, lo faccio faccio.

Dire

Sempre quello che provo. Dare un nome ai sentimenti. E se gli altri non vogliono capire, poco importa.

Fare

Fare. Punto e basta. L'azione è importante, fa la differenza. Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.

Baciare

Il bacio è una magia. Fa passare tutte le energie. Ad occhi chiusi, poi... è la cosa più bella. Più bella del sesso. Potrei baciarti per tutta la notte, chiedendone ancora, rubandoti le labbra e portarle con me, per appoggiarci sopra le mie, ovunque tu sia.

Lettera

Una lettera lunga fino al sole. Per farla leggere a voi, per tuffarvici dentro o per centellinarla come un vino d'annata. Dannata questa donna che fa danni da anni, a noi. Che ci tiene lontani, che ci fa amare in alfabeto morse, come amanti dei secoli bui, che comunicavano con la luce di una candela. Bimbi, papà lotta per voi. Tutto questo orrore, ve lo giuro, finirà.
Tenete duro. Date retta alla mamma. Un abbraccio che vi faccia sentire tutto il mio amore. Quando siete tristi giratevi, sarò con voi. Pronto ad abbracciarvi e a giocare con voi, come anni fa, quando vi mettevo il pigiama, leggevamo una storia eppoi... tutti a nanna a riprenderci dalle fatiche di una giornata passata a giocare e a ridere, insieme. Quando mi mancate, mi giro, e voi siete là, che mi correte incontro come ogni domenica, con le braccia già tese per abbracciarmi. Sono con voi, nelle vostre tasche, nei vostri berretti che vi fanno apparire ancora più dolci. Non cerco vendetta alle nostre lacrime, cerco giustizia, affinché non ne scendano più. Quello che è stato, è stato. E io vi adoro. Il passato ha sempre uno scopo. Il mio passato mi ha insegnato ad amarvi sempre di più, in modo totale. Al di sopra di tutto e tutti. Papà verrà da voi, per voi.

Testamento

Vi lascio tutto quello che sono. Non ho più nulla ma, seppure piegato, sono ancora qualcosa. Qualsiasi cosa sia, qualsiasi cosa resti. È vostra. Papà è un armadio. Apritelo e prendete ciò che vi serve. È vostro. È lì per voi. E non chiedete il permesso.

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Ok, ora che vi ho spinti a mettere la testa nel forno e ad accenderlo a 4 millemila gradi, giro la palla del me me a M0rg4n4 (che tanto si lamentava... eheheh), quella bella signora che vive nel Bosco Incantato e il Lillo (che ultimamente mi sembra un po' impippato con endy uarol).

Vi abbraccio tutti e vi ringrazio di volere dire la vostra, se la vostra la volete dire. E fare, e baciare, lettera e testamento.

On Air: Me me crolla l'odienz
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