3 dicembre 2007

Me me... fototragico

La signora che ha introdotto (a buon diritto, aggiungo me) la cugina "anziana" nel mondo dei bloggerstzt, ovvero codesta bloggeressa mi ha così carinamente invitato a me(s)merizzarmi che, davanti a contanta beltà (ta tà) non seppi sottrarmi.


E, allora, inizio dal comincio:

Io, a questo ometto qua, ci voglio un gran bene. Intendiamoci, un bene intellettuale. In questa foto (scelta tra una moltitudine... no... solo due) appare come un ometto di mezza età e un po'... quasi "normale".


Non mi ci identifico mica, in quest'uomo, sia ben chiaro. Esco fuori tema ma, je jure, la vorrei davvero una testolina così... e mi ritrovo con una testa relativa...

Invece, al di là della teoria della relatività, provo a raccontarvelo così.

"Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

"É meglio essere ottimisti ed avere torto piuttosto che pessimisti ed avere ragione."

"E' più facile spezzare un atomo che un pregiudizio."

"I grandi spiriti hanno sempre incontrato violenta opposizione da parte delle menti mediocri."

"I problemi non possono essere risolti allo stesso livello di conoscenza che li ha creati."

Decidete se volerci bene anche voi o no.



Quest'uomo qua invece, per me è pura adorazione. E anche odorazione. Se rinascessi vorrei avere le sue parole e la sua anima (pleonasmo puro). E la sua cultura. E il suo conto in banca. No!

Mi ci identifico, anche con questo qua, ben poco... in realtà è ascoltando le sue canzoni che ho deciso di cimentarmi, tanti anni fa, con...



...questo oggetto qua, col quale c'ho fatto all'amore millemila volte. Lui non mi suona, io non suono lui. Ci suoniamo. Le mie dita si incrociano alle sue e, insieme, arriviamo laddove nessun uomo è mai stato prima. Tranne Sulu e Mr. Spok. E tutta l'Enterpràis...




"Don't say... you know, we are going on andromeda". (Traduzione: dont sei... iù nou, ui ar goin on andromeda").


A 2 milioni e mezzo di anni luce da noi. Fantastica. Eterna. Uno degli occhi di Dio e, al suo centro perfetto, una caramella alla fragola.
Tutti noi siamo nati qua. Oppure nei paraggi.

Per finire di tediarvi, in questa ultima foto mi ci identifico davvero parecchio. C'ho messo anni per rivedere il mondo con gli occhi di un bambino e, nel vederne due così, provo tutta l'emozione del creatore perché, quando ne vedo di simili, credo (anche se in modo alternato) all'esistenza di qualcosa o qualcuno che meriterebbe d'esser chiamato Dio.

Mi piacerebbe che Margy il Pibissimo e la cugina "anziana" dicessero la loro... con le foto che più li rappresentano.

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