12 aprile 2008

Le cose sono sempre così, tranne quando non sono così...

Cari tutti,
ora vi pongo un quesito che non so neppure se riesco a spiegare, oltre a spiegarmi il perché del quesito (si comincia bene, eh?).

Come ci si difende dagli atteggiamenti repentini della vita che non invita a farsi capire?
Nel disperato tentativo di scrivere, ognuno per sé, il "manuale della vita, come funziona e come correre ai ripari" s'impara che non si può scrivere, il "manuale della vita, come funziona e come correre ai ripari". Che, a dirlo così, uno si dice "il Digito si è preso una micropunta che gli ha preso male"... Insomma, perché a volte la vita si comporta in un certo modo e, in una situazione del tutto analoga, si ottiene il risultato inverso? Perché, a volte, per essere più "chiaro", smettendo di sperare e cominciando a disperare si ottiene qualcosa? Perché altre volte, invece no? Perché il "karma" ti sodomizza subito se compi "una cattiva azione" e, se al contrario, ne compi una buona ti premierà più o meno nel 2038? Qualcuno ha la soluzione per avere un'assoluzione? Eppoi, in cosa si differiscono buone e cattive azioni? Buone o cattive per chi? In tutto questo, quanto c'entra il nostro modo di vedere e concepire le cose? Se conta molto, significa che la verità mica esiste mica, se conta niente, significa che la verità mica esiste mica.

Per quelli che, leggendo questo post, arriveranno a lunedì, buon fine settimana. No, dai, altrimenti il "karma" s'incazza... Buon fine settimana a tutti.

Digito
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