9 maggio 2008

A scuola di niente

Corso di informatica, arrivo in ritardo (dai??). Entro, saluto e un tizio basso, largo, con una barba tanta mi chiede: "lei chi è?". Rispondo "ehm... sono il Digito G., scusi il ritardo... sa... mi si è rotto il cane...". Mi siedo, questo ricomincia stufito a scrivere lavagnate di cose... Dopo due ore entra una donna. Bella. Alta. Formosa. Due occhi profondi e chiari. Si guarda in giro e chiede: "chi di voi è Digito G."? Allora mi alzo, appoggio una mano al banco, gambe leggermente divaricate... la guardo e dico, con voce sensuale (tra il cappone e la figlia di Fantozzi): "sono io, hai bisogno...?". Lei mi guarda scazzara, butta gli occhi all'indietro, fa una smorfia: "sono 3 ore che l'aspettiamo nell'altra aula, qui non si sta svolgendo il corso a cui si è iscritto". Io, secco, "ecco perché non ci stavo capendo una mazza!". Boato dei presenti, risata profonda... esco, tutto rosso. Guardo il prof, abbozzo un mezzo sorriso da mezzo litro. Mi inchino, mi giro... esco mesto.

Figura di merda, eh? Buon fine settimana.
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