20 ottobre 2008

L'inconfutabile prova dell'inutilità di Dio

Ecco, direte voi. il digito ha sbroccato. sì!
Iersera ero sdraiato sul letto, testicolo (pieno) fuori dai boxer che abbaiavano (i boxer, non i testicoli) e la mia intenzione è inciaNpata in un passaggio che stavo leggendo. allora: noi si chiede a Dio qualsiasi cosa. soldi, salute, amore, amicizia, tette grandi e che i brufoli vadIno via.
Occhei. ma se penZiamo che, dopo avere pregato, apriamo gli occhi la mattina dopo e sul comodino ci troviamo soldi, salute, amore, amicizia, tette grandi e i brufoli tutti in ordine pronti per essere gettati, allora o siamo stupidi o siamo stupidi. in alternativa potremmo anche essere stupidi.

in realtà otterremo l'opposto che, per arrivare a concretizzarsi in ciò che vogliamo, si manifesta sotto forma di opportunità. mi spiego (ci provo). vuoi unità in famiglia? non è che Dio (o chi per lui, eh? qui il complemento oggetto "Dio" ;-) sta per qualsiasi altra cosa) fa in modo che domani tutti uniti e felici si va a fare il pic nic fuori porta. chi porta fuori la porta? no, occhei... cazzeggio. dio darà l'opportunità (seNpre che si sia chiesto con i dovuti modi). quale? ecco, la nonna va a finire in ospedale, in fin di vita, oppure il papà si ammala. oppure le tette nuove della zia esplodono...

risultato? allora ci si ritrova tutti al capezzale del malato. e ci si ritrova uniti. si comincia a vivere in modo diverso, si riassapora il reale valore di unitEZZA e famiglia. ma grazie al cazzo, così siam capaci tutti. non è che ci vuole dio per sapere che dopo la pioggia il sole tira fuori la capoGGia... (uella....)

allora, siore e siori, dio serve proprio a niente.

un abbraccio e buona settimana,

digitiello desaparecido ma sempre spurcIello e un po' rincoglioniDo
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